giovedì 17 dicembre 2009
Deia-Pollio 9-9
Deia:
Aniello: 8 Prova da leone per il cecchino deiano, che ritrova la via del gol e la gioia di attaccare. Superati i battibecchi si cerca con Giggino e per gli avversari sono dolori. A tratti incontenibile, a fine gara in un'affollata conferenza stampa gela tutti 'è la mia ultima partita alla Deia'. Ciao Campione
D'Antuono: 7 inizia nervoso e sbaglia appoggi per lui elementari. Vivacchia per parte dell'incontro, poi accellera nel finale. Qual'è il vero D'Antuono? quello che si incamponisce in dribblig contrari alle leggi della fisica o quello che detta con precisione svizzera l'ultimo passaggio? Dr Jekill e Mr Hyde.
Aldo: 8 Agli stolti ed a Mario Sconcerti resteranno in mente i due sfortunati autogol finali. Gli esperti invece avranno annotato l'eurogol in acrobazia che ha sbloccato i deiani. Una gemma dal cilindro che rivitalizza i compagni. Alle illazioni circa un suo imminente trasferimento risponde spintonando compagni ed avversari. Trascinante, una striscia di polvere bianca sul suo colletto fa gridare al dopato; niente paura, è solo una traccia di pizzico di mandorla. Stoico
Ciccio: 8 La sua miglior azione? Non è sul campo, ma quella operata in settimana per catechizzare i propri uomini alla causa deiana. Ottimi risultati, la Deia gioca bene, si diverte e soprattutto fa divertire. Peccato non ci fosse nessuno a guardarla. Capitano.
Simone: 7,5 Con lui in squadra il bomber Raffaele fa molta meno paura. Incisivo e determinato, e pensare che non doveva neanche esserci. Certo per sostituire Esposito bastava un albero di Natale, ma Davolo è molto di più, difende e fluidifica. Che la famiglia deiana si stia allargando?
Giggino: 8,5 Semplicemente non sbaglia niente. Spinge sull'out di sinistra e si beve tanti difensori avversari che alla fine avrà la vescica gonfia. Quando serve è precisissimo al tiro. Si chiama una sola punizione, e per di più c'era. Mezzo voto in più perchè ignora le provocazioni di compagni ed avversari. Che sia sedato con del Valium non importa, ecco il Giggino che vogliamo. Irriconoscibile.
Pojo:
Cappiello: 8 Appesantito quando si vuole, fuori forma tutta la vita, ma la classe non s'inventa. Sembra non faccia niente di straordinario ma tatticamente è essenziale: con lui in porta il POjo va a meno 3, quando lui esce raggiunge il pareggio. Altra categoria.
Stefano: 8 Ottima prova del capitano polliano. Sempre nel vivo dell'azione, pungente come un cespuglio di ortiche.Senza Ciro arretra il proprio baricentro, in un ruolo alla Pirlo che forse gli è più consono. Dirige l'orchestra polliana senza macchia, e anche senza bacchetta, si scoprirà nello spogliatoio poi. Riccardo Muti de noantri.
Omar: 6 Prova ruvida e tonica, ma troppi appoggi sbagliati; soffre maledettamente il pressing polliano, d'altra parte nessun vorrebbe un Giggino sbuffante alle calcagna. Gommatura ed assetto da rivedere, forse ai box si sbaglia qualcosa.
Nello: 7 Quando alle 18.30 lo chiamano perchè diluvia, lui a già al campo a smontare e rimontare le porte. L'aria pizzicante del dopopioggia lo stuzzica. Meno sgroppante del solito ma molto più diligente ed efficace. Catapulta infernale.
Raffaele: 8 Per gran parte del tempo sembra voler giocare al gatto col topo; ma quando la partita si fa maschia si impegna al massimo. Sgusciante per gli avversari,sue gran parte delle reti. Decisivo.
Massimo: 6 Meriterebbe ampiamente l'insufficienza per l'enorme mole di palloni perduti; affidargli la palla vuol dire metterla in banca, ma purtroppo in un istituto argentino sull'orlo della bancarotta.Non gli riescono neanche i classici fallacci. Ma sotto Natale e dopo questa bella partita siamo tutti più buoni. Sufficiente (diciamo)
Note: La Deia dedica il prezioso pareggio a Tonino Esposito, finito sotto la propria moto perchè pioveva, faceva freddo ma lui doveva uscire lo stesso a farsi la costierata. Tutti i giocatori hanno giocato con la sciarpa rossa di Toninothon, la manifestazione nazionale che mira a raccogliere fondi per le spese ortopediche di Tonino. Anche tu partecipa a Toninothon donando col tuo celluare due euro al M.A.D.D.A.I., Motociclisti Associati Della Domenica Altamente Ingessati.
domenica 13 dicembre 2009
Aldo: “Deia, addio a fine 2009”
mercoledì 25 novembre 2009
Deia-Pollio 9-7
Giggino: 8 torna tirato a lucido dopo 2 settimane di assenza. i 5 gol sono numeri non sufficienti a spiegare l'ottima prestazione dello scugnizzo deiano,mai come domenica propenso al sacrificio ed all'assist. Il tandem con D'Antuono sembra girare e su di esso la Deia potrebbe costruire una fortuna. Rinato
D'Antuono: 8 splendido, lucente, esce dalla difesa come cervo di foresta.cercato per tutto il fine settimana, più introvabile di Al Capone, alla fine cede alle lusinghe di Mamma Deia. Ma l'insidia è dietro l'angolo. Le rivista 'Caruotto 3000' da per imminenti le sue nozze. Ma lui rassicura i tifosi:"Mi sposerò al mattino per essere in campo la sera". Rinvigorito
Aldo: 7 Chi era a salvare su Nello lanciato a rete? Iaccarino. E chi a ribattere l'ennesimo calcio d'angolo? Sempre Iaccarino. La fiacchezza della febbre sembra sparita, si dice anche grazie ai potenti bibitoni a base di kumquatz somministrati dai medici del Deia Lab. Una vita da mediano, o meglio, una vita da deiano. Invalicabile
Ciccio: 7 presenta una squadra corta e compatta, e soprattutto assetata di vittoria e vendetta. Capisce che la partita è da vincere nella propria metà campo e ci asserraglia indomito. Coraggioso
Tonino: 6 i suoi detrattori dicono che ogni palla che tocca si trasforma, se tutto va bene, in un fallo laterale per gli avversari, se tutto va male in un gol polliano in contropiede. E' Esposito, croce e delizia della Deia.Una cosa è certa,senza l'apporto di tutti, questa partita non sarebbe stata vinta. Tonino, tenendo conto del fatto che Mastro Ciliegio deve ancora fargli le dita dei piedi,mette legna in cascina e si conferma un portiere difficile da abbattere. Umile
Simone: 5 Dopo tante super prestazioni, giornata di flessione per l'ultimo entrato in casa Deia. Fortemente voluto da Mr Ciccio, stavolta sembra non amalgamersi con la squadra e non avere la solita grinta. Rimandato
Pollio's
Ciro: 6 Inspiegabilmente dai suoi piedi vengono impostate le azioni polliane. D'Antuono e Giggino lo beffano a più riprese, ma l'equivoco polliano è più che altro tattico, con Raffaele, Piero e Nello che sbilanciano eccessivamente la squadra. A questo Ciro non si possono chiedere straordinari. Inefficace
Omer: 6 Qualche buono spunto sulla fascia, ma poco altro. Piero gli fa inevitabilmente da tappo, come la carta igienica in un wc della stazione.
Piero: 5 E' sempre pericolosissimo quando batte i calci piazzati, ma non è il Piero che conosciamo. Addirittura Esposito lo stoppa più d'una volta, con le buone o con le cattive. Se vuole specializzarsi nel kick-boxing lo dica ora o taccia per sempre. Molle
Stefano: 5,5 Prova ad accendere la luce, ma non trova l'interruttore. Quando lo trova,la lampadina è fulminata. Quando cambia la lampadina il filo è staccato. Quando lo attacca non ha pagato la bolletta. Moroso
Raffaele: 5 Ingabbiato della retroguardia deiana, non trova il colpo decisivo per capovolgere la partita. Per una volta ben controllato, ma attenzione...non sbaglierà due partite consecutive, deiani avvisati. Stand-by
Nello : 6 Per una volta non lo si vede sgroppare come un puledro in calore. La verità è che la prateria deiana è già ingolfata dai vari Piero e Raffaere, anzi Iaccarino si puo' quasi dire in debito con i compagni, più volte servito male in contropiede. Spaesato
sabato 21 novembre 2009
Deia:Caricaaaaaaaaaa
AVANTI DEIA !
venerdì 20 novembre 2009
Pandemia alla Deia
mercoledì 11 novembre 2009
Deia-Pojo Pollio 6-9
Ciccio: 5 Svagato ed impreciso nei passaggi,molle in difesa.il suo corpaccione dovrebbe esaltarsi coi campi pesanti, così non è.non è in un periodo di gran forma , e nutrendosi solo di cornetti non ci tornerà mai. Da ritrovare.
Aldo: 5 Il gigante deiano stecca,risultanto coinvolto nel malessere generale.Da un suo errore nel controllo il gol del pareggio polliano.Da vedere all'asciutto.
Tonino 5 In campo nonostante il raffreddore,soffre le intemperie e rimane al vento come le bandierine del calcio d'angolo.In porta da bianco diventa color marmo e poi color lapide, miracoleggia come San Gennaro ma poi si lascia sfuggire il pallone che, calciato da Ciro, da il là alla vittoria polliana. Palmolive.
Simone: 7 Cattivo e determinato, si francobolla a Raffaele come uno psicopatico per mezz'ora.E' prezioso anche in attacco,dove sa farsi trovare libero.Mal servito nel finale,quando perde la bussola con tutti gli altri. Stalker
Aniello: 5,5 Inventa per più di metà partita e fa a fette la difesa avversaria. Freddo come il cane di un San Bernardo a Natale,segna a ripetizione. La sua colpa,nel finale,è incaponirsi nell'azione personale e tralasciare il fraseggio per la ricerca della gloria personale. Frettoloso
D'Antuono: 8 El Tanque è reduce da un'extra all'agriturismo 'Addù Peppe' ma di extraordinario c'è solo la sua prestazione. Tecnica sopraffina, sforna Ferrero Rocher per i compagni e, udite udite, si libra in dribbling stordenti. Il vecchio rubicondo Aldo è finito, benvenuto Aldo snello e sfuggente. Allegria do populu.
Deia:
Stefano: 6 Rimane spesso fuori dal gioco, lui, il metronomo per eccellenza, il pendolo instancabile, il motore mai sbiellato. Ma nel momento di difficoltà sa riprendersi la squadra,scruta l'orizzonte e indica, ai più, un secchio della monnezza, agli altri, la vittoria.
Omar: 5,5 Da difensore rimane senza avversari, da esterno sbaglia troppi appoggi. Puo' e deve fare di più. Il pallone già di per se incontrollabile lo sembra ancora di più nei suoi piedi. Saponettoso.
Ciro: 6,5 Ordinato e granitico, soffre Aniello ma si aiuta con l'esperienza. Piazza il rinvio che diventa basalto della speranza grazie alla fragilità psico-fisica di Tonino.
Nello: 6 Scivola veloce sull'acqua, sgomma in tutte le pozzanghere, tira come un obice della seconda guerra mondiale e talvolta prende anche la porta. E segna beffando Ciccio,ma i polliani vogliono il gol di testa.
Raffaele: 8 Ben controllato per buona parte della partita si sveglia nel finale piazzando all'incrocio dei pali il pareggio e segnando in campo aperto il vantaggio. Decisivo.
Fabio: 6 Tiene in difesa nonostante qualche limite tecnico. Ha più spazio di Ciro ma non ne approfitta. Legna nel granaio.
Antonella e fidanzata Aniello: 10 Sotto la pioggia, instancabili riescono a parlare per 1 ora e venti senza mai nominare il calcio, la partita o i rispettivi fidanzati. Monumentali
Giggino e Piero: s.v. Non presenti per motivi familiari.Si mormora che i due siano partiti la mattina all'alba per coronare il loro sogno d'amore, facendosi sposare da un prete scomunicato di Ariano Irpino (Av)
domenica 8 novembre 2009
Ultim'ora Deia: ingaggiato D'Antuono
La Deia pertanto schiera:
Ciccio-Aldo-Tonino
Simone-D'Antuono
Aniello
giovedì 22 ottobre 2009
Clamoroso - Il 'Papello' di Giggino

Ha dell'incredibile il documento ritrovato fortunosamente dalla nostra redazione.Il chiacchierato 'papello' che confermerebbe la trattativa per riportare Giggino alla Deia. I fatti: nel settembre 2009 il forte bomber carottese, di ritorno da un grave infortunio,vedeva il suo posto in squadra usurpato dal neo arrivato Aniello.Dopo un turno in prestito al Pollio Team, Giggino riprendeva posto tra le fila dei rosso-dattero-ramati, apparentemente senza retroscena. Solo adesso si viene invece a sapere che dietro quella contorta manovra di mercato ci fu una trattativa spietata, condotta dal ds Ciccio Gargiulo. L'avvento di Aniello, come dal punto di vista tecnico portò un attaccante freddo e senza scrupoli, dall'altra parte suscitò più d'una voce circa una 'campagna di marketing', per la presunta volontà di Alduccio di unire i cioccolattini Deia alla bontà della mozzarella di Michelangelo. Proprio Giggino avrebbe scoperto l'arcano, sorprendendo in una segreta dello spogliatoio Giovannino e Tonino intenti a spartirsi una mastodontica treccia;è stato allora che il folletto di Via Legittimo ha minacciato i compagni di far saltare il lancio della 'Treccia Deia', il nuovo prodotto a base di fonduta di cacao che la società carottese conta di proporre per Natale. A questo punto Mr Ciccio, con la diplomazia che gli si riconosce, tentava di ricucire lo strappo, offrendo a Giggino il ruolo di mezzapunta nello scacchiere deiano in cambio del silenzio. Il bomber non nascondeva la soddisfazione, ma subordinava il proprio rientro a tutta una serie di condizioni. Tutte chiacchiere, fino a ieri quando in un cestino dei rifiuti dello Iommella e sommerso tra le Gatorade,veniva ritrovato il 'Papello', ovvero la lista dei desideri che,prima del suo reintegro, Giggino avrebbe fatto pervenire a Ciccio . Il quale afferma tuttavia di aver opposto diniego a tutte le richieste, tranne che per il punto 5, con la limitazione delle sole fidanzate dei calciatori polliani.
martedì 6 ottobre 2009
DEIA - POLLIO TEAM 11-6
Fausto: 7 - uomo di mare e uomo esperto, in mezzo al campo come su di una nave si orienta alla perfezione anche senza bussola. Non paga lo scotto dell'ennesimo esordio e si guadagna la riconferma diretta per domenica prossima. Navigato
Ciccio: 7,5 - Allestisce una squadra ordinata ed in barba all'opinione dei medici scende in campo nonostante l'infortunio. Cauto all'inizio, acquisisce sicurezza col tempo,e le sue caviglie cristalline non lo tradiscono ancora.Capitano coraggioso
Simone: 7,5 - Nerboruto e a tratti brusco, deciso e risoluto nei contrasti, perora con valore la causa deiana e stravince il duello con l'amico De Martino, nonostante i 10 minuti di ritardo. Perdonato
Giggino: 8 - Nonostante goda nel perdere pericolose palle a centrocampo, scende in campo con la grinta e la voglia giusta. E' deciso a riprendersi la Deia dopo le incomprensioni del recente passato; sempre temibile nel dribbling, è tuttavia quando cerca il fraseggio con Aniello che diventa potenzialmente letale. Rinato
Aniello: 8 - Puro metallo rovente, la sua posizione da più di un grattacapo alla retrogurdia avversaria e le sue giocate non sono mai banali. Negli ingranaggi deiani era il dentello mancante.Avido di pallone, glaciale sottoporta come un killer da pellicola hollywoodiana.'Non è un paese per vecchi', e neache per Ciro e Massimo, che ne soffrono il dinamismo.Gemello
Aldo: 9 - Il Deia Lab sembra aver ringiovanito la sua vecchia pellaccia da deiano d'annata, complici le intramuscolo di caffè di Raffilina. Corsa mai affannata e contrasti efficaci,dalla sua parte non si sfonda, e dal suo piede piovono parabole d'arcobaleno nell'area polliana. Stakanov
Ciro: 5,5 - Contrastare i gemelli polliani non è compito facile, lui si arrangia come puo'. Non affonda grazie all'esperienza e alla posizione, ma in fase di impostazione non approfitta dell'enorme spazio a disposizione.Robusto
Massimo: 4,5 - Molle e poco incisivo, non gli riescono neanche i bei falli di un tempo. Se giocasse con la stessa grinta con la quale tampina le tardone al Seven adesso parleremo di un'altra partita, invece gigioneggia troppo per il campo. Svagato.
Piero: 6,5 - Se il Pollio Team attacca solo a destra è perchè il folletto con trascorsi stabiesi ha grinta e corsa da vendere. Spesso e volentieri al tiro,è fastidioso per i deiani come una zanzara fuori stagione. Sfiancante
Nello: 5,5 - Abnegazione ed attaccamento fuori discussione, ma gli errori sotto porta di domenica scorsa sembrano averlo segnato. Da diverse giornate gli manca anche la sua specialità, il gol di testa da calcio d'angolo. Poco servito, sembra mal integrarsi negli schemi offensivi polliani. Toccherà a Mr. Stefano recuperare uno degli uomini più importanti della sua squadra. Sfiduciato.
Stefano: 6,5 - Tecnico ed essenziale come al solito, in mezzo al campo da i tempi giusti e si presenta di frequente alla concluasione, spesso sfortunata. E' dal punto di vista tattico che però non sembra nel pieno controllo della sua squadra, anche se tradito dalla scarsa forma di qualcuno dei suoi. Semprepresente
Omar: 5 - Frastornato dalla voci di mercato circa la sua maglietta del Napoli, stavolta gira a vuoto. Lontano parente del bel terzinaccio ammirato al gol due settimane orsono,gli si puo' perdonare un passaggio a vuoto, ma i tifosi rivogliono il 'gol alla Omar' già dalla prossima giornata. Non perventuto
sabato 3 ottobre 2009
Mediterraneo killer, Deia decimata
Grosso guaio a Deiatown, titolerebbe John Carpenter .Nella partitella defaticante di ieri, che vedeva la Deia opposta al modesto Koppola Park Ranger, ben due colonne della compagine deiana sono finite kappaò. Più grave l’infortunio occorso al puntero stabiese Giovanni “chapeau“ Masturzo, azzoppato da una zolla killer dopo pochi minuti di gioco; accasciato su di una panchina il bomber riceveva i consigli inopportuni di Teresa e la solidarietà incondizionata di Matteo, e stoicamente terminava l’incontro tra i pali. Visibilmente choccato per il nuovo stop, giunto tra l’altro in un momento straordinario di forma, Masturzo a fine partiva addirittura ventilava un ritorno ai campi di gioco nel 2010. Tegola anche per Ciccio, vittima di una distorsione a pochi secondi dal fischio finale. Il capitano deiano non fa drammi, ma stamattina la caviglia era gonfia come lo scroto di un elefante fino a metterne in dubbio la presenza domenica, quando il Gargiulo contava di poter festeggiare le due presenze consecutive, evento che non si verifica dal lontano mese di maggio. In un comunicato stampa Ciccio assicura che, attraverso una cura a base di parmigiana di melenzane e Lasonil,farà di tutto per esserci, ed inoltre specifica che domenica non è il suo onomastico per cui non porterà le attese paste e declinerà con occhiataccie ogni tentativo di augurio. Due brutte notizie dunque, che fanno il paio con l’ormai atavica assenza di Sergio Gargiulo, l’ultima volta avvistato in Place de la Republique sbronzo di baguette. Caso Tonino: l’esterno sinistro, molto scosso per i cazziatoni subiti domenica scorsa, martedi tra le lacrime comunicava in diretta, durante la trasmissione ‘Tutto Deia’, come da due giorni fosse vittima di tremendi incubi, nei quali un Giggino ringhiante gli stava alle calcagna tutta la giornata urlandogli come fare la spesa, come e cosa mangiare, come e quando rientrare la sera. Subito le agenzie ne battevano la sicura assenza domenica, ma l’Esposito ieri dalla clinica ‘San Reggino’ fugava ogni dubbio:”Ci sarò”. Malumore anche sul fronte Giggino, indispettito per il ‘7,5’ assegnatogli in pagella dai redattori della fanzine deiana. Il bomber deiano, sacrificato nel nuovo ruolo di seconda punta, ha inoltre rilasciato dichiarazioni choccanti, assicurando di puntare più al successo di squadra che al risultato personale. Mistero sul sostituto di Giovannino: logica vorrebbe l’ingaggio del solito Aldo D’Antuono, ormai disintossicato dalla dipendenza dal maxicrocchè della Rustica, ma voci incontrollate dall’entourage deiano parlano di contatti addirittura con l’imprevedibile Checco o’Pazz, a patto che 1) la clinica psichiatrica nella quale è detenuto rilasci un apposito permesso al talentuoso folletto di Sant’Agnello 2)non ci siano serate caraibiche al Covent Garden.
mercoledì 30 settembre 2009
Deia Soccer – Pollio Team: 4 – 1
Aniello – 9: letale quanto un dentista tirocinante, mette a segno una formidabile tripletta. Zittisce le malelingue di una presunta incompatibilità con Giggino imbeccandolo in più di un’occasione. Mirabolante.
Giggino – 7.5: spreca più di qualche palla gol ma è di una generosità commovente sacrificandosi anche al di qua dell’equatore deiano. E’ il Giggino che vorremmo sempre. Indimenticabile.
Ciccio – 8: lo Sherlock Holmes dattero-ramato pensa, calcola, risolve. Per lui qualsivoglia giocata geniale diventa elementare; chiedetelo a Watson.
Giovanni – 8: è un giocatore duttile che ha trovato una collocazione del tutto nuova nello scacchiere deiano. Sono lontani i giorni nei quali cavalcava solitario nelle praterie avversarie, oggi preferisce l’odore acre della polvere da sparo di cui la difesa deiana è quanto mai impregnata. Selvaggio.
Aldo – 8: va a comporre con i 2 “cuginetti” il famigerato Triangolo delle Bermuda. Dalle sue parti le caravelle polliane scompaiono misteriosamente inghiottite da chissà quale forza elettromagnetica. Inoltre glaciale in fase offensiva. Paranormale.
Tonino – 9: ossessionato dai tentativi di mobbing dei suoi compagni, sforna improvvisamente un passaggio no-look che fa piombare in un silenzio frastornante l’intero stadio. Sogno o son desto?
Antonella – Valeria – Alessandra - 10: la triade delle meraviglie imbottisce la retroguardia deiana di tritolo e gli attaccanti polliani alzano ben presto bandiera bianca. Sembra che De Laurentiis le abbia già contattate: non si sa se per sostituire Donadoni o per prender parte all’ultimo cinepanettone.
Pollio Team
Ciro – 6: insuperabile nello scontro tete-à-tete viene abilmente aggirato dai bucanieri deiani. Circumnavigato.
Omar – 5: qualche farabutto gli ruba i calzini ma lui, senza remora, scende in campo emulando le movenze di Fred Astaire. Purtroppo Ginger Roger è in ferie e il tip tap si trasforma in una danse macabre. Pleonastico.
Felice – 6.5: bagna l’addio con un gol da Limited Edition e in un misto di rabbia e malinconia si tuffa tra le braccia della Nord. Al 58’ Mr. Stefano lo sostituisce con una Lemon Soda per regalargli la meritata standing ovation. Au revoir vecchio leone.
Stefano – 6: la retroguardia deiana chiude ogni linea di passaggio confinando il Golden boy tra gli steccati del centrocampo. Quando la lampadina si fulmina il Pollio Team resta al buio. Imbrigliato.
Piero – 5.5: sbaglia svariati cross e non è mai pericoloso in fase offensiva, ma è soltanto una giornata storta. Rimandato ad ottobre.
Nello – 5: sui suoi piedi capitano le occasioni migliori ma lui le sciupa malamente. Soffre il know-how avversario: precedenza a sinistra. Resettato.
Note: Felice, visibilmente scosso, ha accusato un lieve malore al termine della partita ed è stato condotto all’ospedale San Leonardo per ulteriori accertamenti. I tifosi polliani sono giunti in massa a Castellammare di Stabia per una fiaccolata di solidarietà e per accertarsi che Felice possa comunque partire per il Belgio.
domenica 27 settembre 2009
NUMERI
300: i gol realizzati da Tonino se 300 fosse un numero compreso tra 3 e 5.
58: i giocatori che hanno vestito la maglia del Pollio Team in appena 4 mesi.
23: il record di tifosi per la partita Deia Soccer – Pollio Team. 18 di essi erano al campo per una festa di compleanno.
4: i College Fuck Fest a cui ha preso parte Sergio da quando è divenuto membro onorario del progetto Erasmus.
800: i chilometri macinati da Piero nella stagione 2007-08.
2: i coglioni macinati da Giggino nella stagione 2008-09.
15: i litri di bagnoschiuma “prestati” da Giovannino e spacciati per doccia-shampoo.
122: l’articolo del codice penale infranto da Massimo ogni qual volta mette piede in campo.
51: le volte in cui Tonino sarebbe arrivato in orario se la partita si fosse giocata alle 19 e 20.
3: le volte in cui Tonino è effettivamente arrivato in orario; peccato avesse però sbagliato giorno.
9: il valore dell’odiosità calcistica di Felice su una scala da 1 a 10.
1200: i cazziatoni presi in totale da Tonino. Il primo risale al 1985 quando fu sgridato dalla madre per aver urinato nella teiera.
10: i minuti prima dell’inizio della partita nei quali Aldo D’Antuono ti avverte che non può più venire a giocare.
32: i gol presi di testa dalla Deia in un anno.
32: le volte in cui Giggino ha detto: “Uah, prendiamo sempre lo stesso gol??”
16: gli sport cambiati da Tonino fino ad ora, tra i quali figurano il badminton, la dama e l’1,2,3 stella.
85: la circonferenza in cm di un quadricipite di Nello.
28: la lunghezza in cm del … beh avete capito!!!!
martedì 22 settembre 2009
Partita sospesa per nubifragio: risultato non omologato
Voti al 50’:
Pollio Team
Stefano – 7.5: condivide la trequarti con Diego ed insieme sbancano la retroguardia deiana. Chapeau.
Diego – 8: lo sguardo mesto dello Zizou peninsulare è la sintesi del suo carattere. Calmo come un monaco shaolin, ispirato come un pittore rinascimentale. Estasiante.
Nello – 7: non frena la sua furia neanche sul bagnato. Spazza via la Deia come la casetta in legno dei tre porcellini. Brutale.
Piero – 7.5: sgusciante, camaleontico, irriducibile. Con l’acqua elimina qualsiasi altro attrito naturale. Imprendibile.
Ciro – 7: per entrare dalle sue parti bisogna essere sulla lista. Selettivo.
Omar – 7: ha ormai coniato il “gol alla Omar”. Vederlo giocare è un onore. Grazie di tutto.
Deia Soccer
Giggino – 6.5: il leone torna a ruggire. E’ l’unico davvero pericoloso in casa Deia e quando litiga con i Polliani non è mai banale. Bentornato.
Aniello – 6: soffre l’incompatibilità con Giggino; troppo simili cozzano l’uno con l’altro. Rappresenta comunque il futuro di questa Deia. Folletto.
Giovannino – 6.5: non varca mai la metà campo avversaria, vittima di uno schema zemaniano. Mette una pezza dove può. Commovente.
Aldo – 6.5: aiuta in difesa il compagno Giovannino ricordandogli il sommo significato della solidarietà. Altruista.
Fabio – 5.5: anonimo come l’autore di Beowulf, vaga senza meta. Intangibile.
Tonino – 4.5: è l’ultimo a presentarsi sul campo ed è il primo ad affondare sotto il temporale. Se Omar ha inventato il delizioso “gol alla Omar” lui ha forgiato l’odioso “dribbling alla Tonino”; parlare di dribbling è un eufemismo. Insopportabile.
Umiltà di Tonino – 2: ha preferito restare a casa al calduccio. Assente.
Ciccio – 1: capitano pavido. Abbandona ancora una volta la nave, accecato dalle luci delle vita mondana. I tifosi chiedono le sue dimissioni. Come dargli torto.
martedì 15 settembre 2009
Pollio Team - Deia Soccer: 2 - 9
Felice -5: serata da cestinare per l’angelo dalla faccia sporca. In pochi lo hanno notato; tra essi alcuni ufologi. Unidentified Felice Object.
Peppe - 5: elemento estraneo nello scacchiere polliano. Selezionato dal vivaio, pur di mettere una pezza ad una difesa in emergenza, ha poco tempo per ambientarsi e diviene ben presto carne da macello per gli sciacalli di via Cavoniello. Sbranato.
Fabio – 5.5: giunto due giorni orsono dal Perù per sostituire Ciro si inserisce a fatica nei meccanismi polliani e finisce subito tramortito sotto le stilettate inflitte dai panzer deiani. Il ragazzo ha però grinta da vendere. Genuino.
Stefano – 5.5: la sua stella non brilla. In settimana aveva dichiarato di preferire il ruolo da seconda punta ma il mister lo schiera come trequartista alle spalle di un tandem dalle polveri bagnate. Oppresso.
Giggino – 5.5: il Dorian Gray sorrentino si specchia meno del dovuto, cercando il dialogo con i compagni; la condizione fisica è però tutt’altro che trascendentale e l’intesa con Nello non funziona. Rimandato.
Nello – 4.5: si incaponisce in alcune azioni solitarie mostrando per l’ennesima volta il suo amore viscerale per “quella” sfera di cuoio. Imbrigliato dalla retroguardia dattero-ramata, spara a salve. Black Hawk abbattuto.
Deia Soccer
Aniello – 8: la butta dentro da ogni dove. Terminale spietato da tempo invocato dai tifosi, il Jesse James della costiera svaligia l’O.K. Corral polliano evitando inutili spargimenti di sangue. One kill one shot.
Ciccio – 8.5: il suo rientro è il più grande acquisto. Il rapporto con il pallone è intimo, serafico, estasiante. Il puma di Via dei Platani torna magicamente a dirigere l’orchestra deiana, ricordando a tutti che la recente presenza di Attilio è stata soltanto uno spiacevole incidente di percorso. Divino.
Aldo D. – 8: ecco cosa vuol dire giocare prima di cena. Senza pizze e birre fermentanti sullo stomaco vola come un condor in cerca di carogne. Sin troppo generoso, fraseggia con grande eleganza accantonando l’immagine sbiadita delle ultime uscite. Impetuoso.
Giovannino – 8: prova tout-court per il peter pan stabiese. Asfissia Giggino con una marcatura ai limiti dello stalking, senza disdegnare sortite nella metà campo polliana. Il suo gol di testa ha scomodato addirittura Marco Van Basten che ha raggiunto telefonicamente Giovannino per portargli i suoi complimenti (si è poi scoperto che non era Marco Van Basten, bensì Marco Gianbastioni, rinomato biscazziere di Pioppaino).
Alducciello – 8: è uno dei pilastri della vecchia gestione Babbuccio e se la Deia gioca a memoria è anche merito suo. Il suo cross al bacio per Giovannino appare fortunoso agli occhi degli stolti. Mnemonico.
Tonino – 9.5: la rivincita dei Nerds; ruba palla a Giggino e si invola per 40 metri come Giorgione Weah, realizzando uno dei più “significativi” gol della gloriosa storia Deiana. E’ un felino anche tra i pali. Fabuloso.
Note: temperatura 21° con 37% di ilarità. Partita sospesa temporaneamente al 32’: Giggino dopo aver siglato il gol illusorio dell’ 1 a 5 ha attraversato l’intero campo di gioco per esultare sotto il settore occupato dai suoi ex tifosi; dalla curva deiana ha avuto inizio un fitto lancio di roccocò ed uno di essi ha colpito al capo il maresciallo De Angelis, presente casualmente allo Iommella per partecipare ad una festa di compleanno. Possesso palla: Pollio team 16% - Deia Soccer 32% - Nello 52%.
mercoledì 9 settembre 2009
Pollio Team - Deia Soccer: 7 - 6
Stefano – 8.5: il seme della follia alberga in ogni genio. Punto di fuga per i compagni, calibra un drop delizioso e si esalta tra i pali. Infinito.
Piero – 7: 60 minuti di passione. Qualcosa nel suo corredo genetico non va…il cromosoma della stanchezza risulta irreperibile. La Marvel ha acquistato i suoi diritti per crearne un nuovo supereroe. Fumettistico.
Ciro – 6.5: come si dice: “è di ottima presenza”. A volte si inalbera in fitte sterpaglie col pallone tra i piedi ma in difesa è un Faraglione. Granitico.
Felice – 6.5: lavora d’esperienza come una pornostar a fine carriera. Si aiuta con tutti gli arti e nei suoi occhi brilla incontrastata una scintilla prometeica. Ragazzo inesauribile e esempio da seguire per tutti. Golden boy.
Omar – 7: tatticamente perfetto. Sfoggia un’eleganza da pret-à-porter e si insinua fastidiosamente tra le maglie deiane come un raffreddore di fine estate. Camaleontico.
Nello – 7: palla lunga e pedalare. Segna e non si fa intimorire da alcuni interventi da codice penale. La Nato ha appena etichettato i suoi quadricipiti come armi di distruzione di massa. Implacabile.
Deia Soccer
Alducciello – 6.5: si salva nel marasma deiano. Applica alla lettera gli schemi inglobati in settimana e incoraggia i colleghi all’impasse. Sigla anche una rete alla Oliver Bierhoff. Poliedrico.
Giovannino – 5.5: nelle ultime uscite è apparso totalmente smarrito. I suoi occhi sono quelli di un cane abbandonato su un autogrill della Salerno – Reggio Calabria. Non lo abbandoniamo, un Giovannino è per sempre.
Attilio – 5.5: alterna ottime giocate a improvvisi blackout. Predica come un pastore ortodosso ma i “fedeli” lo ignorano con singolare unanimità. Logorroico.
Aldo D’Antuono – 5.5: ha sempre l’aria di chi si chieda “cosa cazzo ci faccio qui?!”. L’attaccamento alla casacca deiana non è in discussione, ciò nonostante la sua testa sembra altrove. Spuntato.
Aniello – 6: crea svariate occasioni da gol eppure sulla sua prestazione grava una parziale alienazione dalla manovra deiana. Cerca poco i compagni. Restaurabile.
Tonino – 5: ci fa o ci è? E’ una domanda che da anni tiene banco in casa Deia. La risposta resta un mistero. La Deia non potrà più liberarsene dopo la recente normativa indetta dai vertici della Figc (Federazione Iommella Gioco Calcio): dal 1 settembre ogni squadra dovrà schierare almeno un “caso umano”, e, partito Roeland, Tonino resta unico candidato. Ma la Deia è già sulle tracce di Arcangelo ò Capitan.
Scoramento di Tonino – 9: ogni qual volta Tonino perde la palla lui è lì a far capolino. L’istantanea più cliccata è quella in cui l’esterno santanellese, dopo aver perso la palla, si passa le mani sul capo in un gesto di disappunto mentre alle sue spalle nasce il più classico dei contropiedi polliani.
NOTE: temperatura di 21° con tasso d’umidità del 62%. Ad inizio partita 1 minuto di silenzio in ricordo di Sergio, fratello di Kakaber Ciccio Gargiulo, rapito una settimana fa dalla Orgasmus, cellula terroristica legata al movimento fondamentalista del College Fuck Fest di Pasadena. Record di presenze allo Iommella; 10 spettatori (0 paganti).
martedì 1 settembre 2009
E’ cominciato tutto per caso. L’antica amicizia con mister Ciccio, la militanza comune negli allievi del Rio Platanense, e quell’incontro fortuito in Posta all’inizio di luglio. Cosa fai, cosa non fai. E’ martedì e la Deia è in cerca di un elemento per la partita della sera. E’ solo un attimo e l’accordo è fatto, la sera stessa Christian indossa la casacca rossa ed esordisce nella Deia Soccer; non ne uscirà più. Le gambe sono ancora imballate ed il fisico non certo da nuotatore, ma il coriaceo centrocampista mostra già polmoni invidiabili e cuore da vendere. Mr. Ciccio lo mette sotto contratto per tutta la stagione, facendone uno dei pilastri della Deia versione estiva. Il rendimento del Gattuso dagli occhi di ghiaccio aumenta settimana dopo settimana così come la fiducia e l’affetto dei nuovi compagni; professionista esemplare, da Christian mai una parola fuori posto e sempre un sorriso per tutti, tranne che per un vivace battibecco con Giggino, che tra l’altro fece aumentarne la stima tra i compagni. Sono passati due mesi, 6 presenze e 3 gol. Ma non sono certo i numeri ad indicare quanto Christian Russo, eclettico centrocampista carottese, abbia significato per la Deia Soccer in questa calda e lunga estate di sport. L'ufficialità dopo la roboante vittoria di domenica, quando il ragazzaccio di Via Dei Platani si dannava per rincorrere i compagni; gli ultimi abbracci, stanchi ma felici, e quel velo di tristezza per un addio annunciato, ma che non per questo fa meno male. E' il Dio Pallone, che cementifica le amicizie col solo sudore asperso su una maglia, quando sai che alla fine mancano pochi attimi e c'è ancora un gol da rimontare, ma sai di non essere solo, di avere un obiettivo, quel gol, e di avere dei compagni al tuo fianco, in trincea, con lo stesso pensiero fisso e la stessa lama negli occhi. Allora lo fai anche per loro, riconquistare il pallone ed involarsi verso il portiere avversario, e ancora, e per sempre, come in un eterno replay, saltare l'ultimo ostacolo e depositare la palla nella porta rimasta vuota. Il silenzio è un istante rimasto sospeso, prima che le mani e le facce degli altri ti siano addosso, e tutto il rosso dei compagni ti stordisce a tal punto che a stento riconosci la sirena di fine partita. E' il Dio Pallone, che poche giornate dopo ti fa ritrovare in un’accecante stazione ferroviaria a far finta di nulla, in realtà diviso tra la voglia di restar ed il bisogno di andarsene via. Quando un tintinnio elettrico annnuncia l'arrivo del treno un terrore folle si fa spazio in te, e tra le persone che si accalcano per il migliore dei posti non puoi far altro che accovacciarti ed aprire la valigia, con la disperazione di chi cerca qualcosa che all'improvviso sei sicuro di aver dimenticato; prima una manica, poi il colletto, ma alla fine tra il grigio dei maglioni e dei pantaloni che hai recuperato per l'inverno romano si fa luce la rossa casacca deiana, quella che per prima hai messo dentro, e che per ultima tirerai fuori, quando sarai altrove.
domenica 30 agosto 2009
AvvistaSIP (Sorrentin Important Person)
Felice: è partito per il Burundi dove ha potuto riabbracciare il cervello, emigrato dalla sua testa 20 anni fa.
Ciccio: depresso per le recenti prestazioni di Tonino, il talent scout platanese ha visitato gli anfratti liguri per scovare un degno sostituto dell’ala santanellese. Ebbene…lui si chiama Skizzo: è un fantastico delfino di 2 metri e mezzo, in forza all’Acquario di Genova.
Omar: secondo la CIA (Caruotto Intelligence Agency), il terzino di ferro è stato pizzicato ad Islamabad per una visita lampo da suo cugino: tale Osama Bin Laden.
Alducciello: ha trascorso le vacanze estive, in compagnia della sua Fiat 500, da “Giggino il meccanico”, noto residence sotterraneo. Specialità della casa: manicotti alla puttanesca.
Piero: amante del jogging avveniristico, è uscito una mattina di Luglio per una corsetta defaticante; ammaliato dal fascino della natura dopo 4 giorni si è ritrovato sotto le Porte di Brandeburgo. A quest’ora si calcola stia valicando gli Urali.
Sergio: volo low cost per Londra dove ha assistito al match amichevole West Ham – Napoli. Annoiato dall’assenza di violenza ha soggiornato 2 mesi nella capitale mischiandosi tra i supporter del Milwall.
Massimo: l’esterno polliano ha optato per un week-end di passione all’interno del Great Museum of Hardcore di Madrid. Si è fatto ritrarre al fianco della sua pornostar preferita Deborah “Deep Throat” Gayle, conosciuta un tempo come Frank “Big Surprise” Donovan.
Tonino: è stato avvistato a San Ciliegio Grande, suggestivo borgo medioevale sito sulle Alpi Orientali. Lì vive l’artigiano Geppetto Frassinger, l’uomo che, ricavando il legno da una quercia secolare, 15 anni fa costruì le gambe di Tonino. Enorme delusione per Geppetto quando ha scoperto che Tonino non si è ancora trasformato in un bambino vero.
Gigino: l’attaccante deiano ha trascorso 7 giorni in Tibet in compagnia di alcuni monaci Shaolin ed ha frequentato il master avanzato per il “Raggiungimento della pace interiore”, purtroppo interrotto dopo che il monaco Kim Du Kik ha tentato di aggredirlo.
Stefano: 5 giorni ad Atlanta, Georgia. Si narra che una volta sceso dell’aereo, Stefano, aggrottando la fronte, abbia dichiarato: “Ah e questa sarebbe la famosa città sommersa!?”
Giovannino: tramontato il sogno di un tour in Belgio alla ricerca dell’elisir “d’eterna lunghezza”, Giovannino ha affermato di investire lo stipendio nella prossima Spring Break di marzo. E’ stato impossibili fargli capire che tale usanza in Italia non esiste.
Ciro: tornato alla natia(?) Dover, ha trascorso un mese nel lussuoso cottage dei suoi familiari, a picco sulle bianche scogliere. Dopo il passaggio dell’uragano James, Ciro si è risvegliato a Parigi.
Roeland: lui ha trascorso le vacanze a Napoli, il suo pene in Sardegna.
venerdì 28 agosto 2009
Pollio team - Deia: 4 - 3
Felice – 6.5: sta pian piano ritrovando la forma mostrata nel corso dello storico “Ciclo Pollio” (2005-2007). Fastidioso ed onnipresente come la febbre suina, è un ragazzo a cui di certo non manca il carattere. Is back.
Massimo – 6.5: risponde, con una prova più che sufficiente, a qualche facinoroso che lo aveva aspramente criticato durante la seduta d’allenamento settimanale. Non è ancora il Massimo devastante d’un tempo ma è efficace quanto basta. Poi negli spogliatoi si sofferma ad ispezionare gli attributi deiani. Voyeuristico.
Stefano – 7.5: il migliore. Osa lì dove anche la geometria piana ha fallito; trova angoli, diagonali e verticalizzazioni sconosciute ai più. Il calcio è una scienza esatta? Chiedetelo a Stefano. Pitagorico.
Omar – 7: compie l’iter inverso del Massaro forgiato da Sacchi. Passa da terzino ad attaccante puro senza batter ciglio e non fa rimpiangere l’assenza di Nello. Eclettico.
Ciro – 6: il pasticcio finale macchia l’ottima performance del pilastro anglosassone. Ma il talento non manca, e la convocazione, giunta in serata direttamente da don Fabio Capello, ne è la conferma. Ritrovato.
Piero – 7: motorino inesauribile. Corre avanti ed indietro come un pendolare newyorkese. Col tempo si sta ritagliando un posto di riguardo nella gestione Pollio. Indispensabile.
Deia
Paolo – 7: si inserisce con intelligenza negli ingranaggi deiani e sembra trovarsi a meraviglia con i nuovi compagni. Il tulipano dagli occhi di ghiaccio gestisce ogni pallone con calma olimpica. Serafico.
Alduccio – 6.5: pioniere del fraseggio stretto, sconta la prestazione crepuscolare del “gemello” di sortita Giovannino. Suona la carica fino al fischio finale aizzando i colleghi ad andare giù duro. El Mariachi.
Christian – 6: cammina col freno a mano tirato. Non confessa all’allenatore l’intenzione di giocare anche la partita successiva (00.00 – 01.00) e la squadra, docciata ed indispettita, lo becca da bordo campo. Enigmatico.
Sergio – 6.5: accantonato il medioevo gigginiano, fatto di insulti e vituperi ai limiti dello stalking, l’off-shore di Via dei Platani trasmette serenità al resto del battaglione. Umile come sempre.
Giovannino – 6: partenza disastrosa; sbaglia tanto, poi con due gol di rapina tiene a galla la compagine dattero-ramata. Intermittente.
Tonino – 6: il Pistorius dei poveri appare spesso spaesato come un Tuareg in una metropoli. Non ha ancora assorbito cattiveria e furbizia: virtù(?) basilari del calcio deiano. Perbenista.
Umiltà di Tonino – 4: suggerisce al padre-padrone di proporsi come punta centrale nell’attacco deiano, poi lo abbandona facendo spazio alla presunzione. Refrattaria.
domenica 23 agosto 2009
Aniello - Giggino: si può fare
giovedì 20 agosto 2009
Deia - Pollio team: 8 - 2
Stefano – 6.5: regge il gonfalone dell’orgoglio nella Waterloo polliana. Dai piedi del capitano coraggioso nascono i pochi sprazzi di bel gioco in un calvario per stomaci forti. Dignitoso.
Massimo – 5.5: da annotare alcuni tentativi da distanza siderale, poi il vuoto pneumatico. Tutti si domandano dove sia finito il Massimo della “belle époque”, nessuno se ne può fregar di meno della risposta. Invisibile.
Paolo – 6: l’olandese volante mette ordine tra le maglie della retroguardia polliana. Salva il salvabile ma le furie rosse spuntano da ogni dove come satiri danzanti. Ferreo.
Nello (dif) – 5: stecca anche le giocate da abbecedario, trascinando con sé civili innocenti in un cataclisma a tinte pompeiane. Macabro.
Felice – 5.5: le sirene belghe gravano sulla prestazione deprecabile del terzinaccio gentiluomo. La pulce del Casarmone timbra comunque il cartellino sulle caviglie deiane, gettando il cuore oltre l’ostacolo. Diafano.
Nello (att) – 5.5: giornata di sciopero per il caterpillar da cantiere. Qualche giocata ottima, eppure dimostra ancora una volta il suo rapporto morboso con il pallone, cincischiando e calamitandosi ad esso come un possessivo fidanzatino. Vanaglorioso.
Deia
Aniello – 9: il neoacquisto deiano illumina la mesta notte santanellese; si inserisce immediatamente nei collaudati meccanismi del team di Via Cavoniello ed incanta nascondendo la palla come un mago vittoriano. Prestigioso.
Ciccio – 7.5: ennesimo capolavoro da incorniciare per il Tintoretto della costiera. Da condannare al contempo il gesto polemico, a mani convesse, nei confronti di alcuni tifosi che lo avevano contestato dopo il forfait di martedì scorso. Ma la classe non si discute. Genialmente sregolato.
Aldo – 7: gli affidano le chiavi del caveau difensivo e lui lo sigilla con encomiabile abnegazione. Non disdegna memorabili scampagnate nella tundra polliana, razziando a piene mani. Pathfinder.
Giovannino – 7: l’alchimista di Pioppaino non sbalordisce, ma da sfoggio di una condizione atletica da fondista. La maglia deiana è il suo vello di Giasone. Epico.
Sergio – 7: partita sorniona per il genio di Caruotto Vecchia. Comincia in sordina poi abbatte gli avversari oramai sfiniti in una corrida da lemilleeunanotte. Torero.
Tonino – 7: l’ex pivot dei Sorrento Buccaneers realizza un gol di rara potenza mandando in visibilio i due spettatori presenti. L’ouverture fa ben sperare ma l’umiltà cede il passo a vezzi da inguaribile spaccone. Cercasi disperatamente umiltà. Guapo.
All. Antonella-Valeria – 8: torna il tandem dei miracoli. Spesso arginate dal quarto uomo, dispensano preziosi consigli; poi fiutando il collasso polliano si distraggono trasformando la corvè settimanale in una rilassante passeggiata da promenade. Taumaturgiche.
giovedì 13 agosto 2009
Pojo Pollio - Deia: 9 - 6
Piero – 6.5: capta l’andazzo del leitmotiv polliano e si adatta con profonda umiltà, risultando decisivo anche tra i pali. Gioca ogni partita come fosse l’ultima. Stoico.
Nello (dif) - 6: toh chi si rivede. Torna in squadra dopo una lunga squalifica dovuta al calcio scommesse. Si limita al compitino. Essenziale.
Stefano - 6: soffre personalmente il refrain del lancio lungo. Spesso estraniato dalla manovra, ma quando tocca la palla sono attimi di incantevole magia. Delizioso.
Nello (att) - 7: scambia i deiani per vietcong e li bombarda sulle note della Cavalcata delle Valchirie. Non si fanno prigionieri. Apocalittico.
Felice – 6: si abbarbica sugli avversari come una famelica zecca tropicale. E non esiste insetticida che possa scacciarlo via. Morboso.
Paolo Crouch – 7.5: quando l’airone spiega le ali, in casa Deia è notte fonda. Altro che Crouch, qui siamo dalle parti del cigno di Utrecht. Devastante.
All. Masi – 7: mette coraggiosamente fuori rosa Massimo e Omar dopo le sibilline dichiarazioni dello scorso giovedì. Schiera con successo il modulo a due punte, poi si assenta totalmente cercando di far colpo su alcune tifose in tribuna. Sgargiante.
Deia s.n.c.
Aldo D’Antuono – 5.5: gol d’antologia. Ma gli effetti della fermentazione intestinale di una Peroni ghiacciata si notano dopo pochi minuti. Sfiatato.
Sergio – 5.5: prestazione in ombra. La dieta mediterranea - pasta asciutta a due ore dal fischio d’inizio – non regala i dovuti vantaggi. Forse la pasta prima di mangiarla andava cucinata…Anemico.
Giovannino – 5.5: tenta invano di trovare la giusta collocazione in campo; quando ci riesce la partita è però finita da un pezzo. Irriconoscibile.
Alducciello - 6: il Maicon di noialtri ara il campo in lungo e in largo. Nella sua zona di giurisdizione arrivano purtroppo pochi palloni giocabili e lui fa quel che può. Evergreen.
Christian – 6.5: il cuore non manca. Brancola nel buio a causa della prestazione obbrobriosa dei suoi compagni. Presente.
Tonino – 5.5: dopo l’exploit sorprendente di appena sette giorni orsono torna su ritmi a lui consoni. Osserva i suoi colleghi affondare con lo stesso sguardo perso del capitano del Titanic. Abborraccione.
All. Antonella – 6.5: giunge allo stadio con uno staff tecnico di prim’ordine. Si fa in quattro per disinnescare l’artiglieria polliana, ma le gambe dei desaparecidos di Via Cavoniello non girano. Professionale.
domenica 9 agosto 2009
Scandalo a Villa Misirizzi
Mentre nell’arena dello Iommella i calciatori del Pojo Pollio venivano spazzati via dalle raffiche di mistral deiano, il presidente-coach-player Stefano era nel bel mezzo di un festino a luci rosse, tenutosi a Villa Misirizzi, sfarzosa dimora di Felice, anch’esso giocatore polliano. A dare adito ai pettegolezzi da bar sport, già circolanti mercoledì scorso, sono state alcune inequivocabili istantanee apparse sul noto tabloid scandalistico “Puttana Eva 300” (da 9 anni al nostro fianco). Le foto, scattate da un paparazzo infiltrato travestitosi da drag queen, hanno già fatto il giro del mondo e lasciano poco spazio all’immaginazione; alcol, fumo e preservativi abbondano come neanche a Woodstock. Si notano tra gli invitati, quasi tutti appartenenti alla jeunesse dorée carottese, diversi personaggi ambigui della movida locale. Inconfondibili l’ermafrodite anglosassone Jimmy Swallow ed il bachelor tricolore AntoNhello Caterpillar. Ma ad inchiodare Stefano e Felice non ci sarebbero soltanto un centinaio di polaroid. Ieri, ai microfoni di Radio Caruotto dello Sport, una rancida entraineuse (rispettosamente non diremo che si chiama Ilyana Svetlova) ha confessato di esser stata presente al party di Villa Misirizzi. L’intervista è durata su per giù 5 ore (equivalenti alla durata del festino), in cui l’ex Miss “Mancanza d’Igiene” 2008 ha svelato particolari compromettenti, parlando di trans, sostanze stupefacenti e mènage contro natura. “Dopo aver avuto un rapporto, tra l’altro per nulla soddisfacente, mi hanno obbligata per 2 ore a giocare alla Play Station senza poter usare i tasti X ed R2”: queste le ultime parole di Ilyana, scoppiata poi in un pianto liberatorio e prontamente soccorsa dal nostro cameraman. Dalle sue dichiarazioni è trapelata, in più, l’ennesima notizia shock, questa non confermata però dal resto degli avventori: il bachelor tricolore Antonhello Caterpillar null’altro era che Nello, attaccante in forza al Pojo Pollio (e tronista di passaggio ad Uomini e Donne), vistosamente truccato. “Lo scandalo di Misirizzi” (così ribattezzato dai quotidiani nazionali) ha sollevato un polverone colossale, abbattutosi direttamente sull’entourage polliano. Omar, visibilmente provato, si è dissociato apertamente nel corso di una conferenza stampa indetta in tempi record dai vertici polliani: “Non capisco questi gesti, sono davvero sconvolto. Noi a sgobbare sul campo, mentre loro s’accoppiavano come dei conigli. Non sono più sicuro se sia giusto continuare qui, la mia fiducia vacilla maledettamente…datemi un po’ di tempo per pensare”. Anche Piero è al vetriolo: “Il mondo del calcio ha bisogno di sani principi, ideali ed eroi in cui identificarsi. I bambini ci guardano. Cosa dirò un giorno a mio figlio? Che il mio allenatore andava a mignotte?”. Laconico, al contrario dei colleghi, Massimo: “Cazzo…che ci voleva a chiamarmi?! Chi se ne frega della partita, io adoro le cose ambigue!” – ed ha poi abbandonato il summit facendo partire un trenino carnevalesco. In mattinata l’ala violenta del tifo polliano ha assaltato il Casarmone chiedendo prima le dimissioni di Stefano e Felice e cagando poi nell’ascensore di quest’ultimo. L’arrivo dei caschi blu e di Felice, paletta Aizamerd alla mano, hanno scongiurato il peggio.
giovedì 6 agosto 2009
Frizzi,lazzi e paparazzi
C'era tutta la Caruotto bene ieri alla presentazione della nuova Deia Soccer. Il patron Dos Santos, come al solito, ha fatto le cose in grande affittando per la serata l'intero peschereccio "Capitone II", un residuato bellico che da anni giaceva semiaffondato nel porto di Torre del Greco; tutta la cerimonia è stata inoltre trasmessa su 'Caruotto Nazione'. Tra gli invitati tutta la Caruotto che conta, guidata da Franco o' ragiuniere; c'era il noto play Peppe o' Verdummar attorniato da bagasce d'oltralpe, e c'era Mimmo o' Gigant', che ha dilettato i presenti spaccando cocomeri con il pollice. Poco più avanti mega tavolone vip con Arcangelo o' Capitan, Pacciani e Reggino:piccola folla radunata per il loro spettacolo di sputo sincronizzato. Su un panchina le vecchie glorie del calcio carottese, da Lucio Iaccarino a Peppe Coppola passando per Francesco o' Trap. Accanto al privee dei fratelli Iozzino imperversava, tacchi altie culo basso, la nota showgirl Lia, detta dai maligni 'a'spaventapasseri', che in tutti i modi cercava di accoppiarsi con i calciatori deiani, finendo poi per ripiegare sullo sfortunato De Martino del Pollio Team. Il magnate Paoluccio, giunto a bordo di una Renault Clio Vintage assieme allo soubrette Svetlana, dava così inizio allo show facendo brillare un filare di scorzette all'arancia, ed calciatori deiani facevani il loro ingresso sulle note di ' Super Santos' del maestro Tony Tammaro. Per primo Giovannino, che sfoggiava un vistoso collo di visone impreziosito da pizzichi di mandorla da 24 carati, seguito da un Aldo in giacca e cravatta Armani, sopra, ed in costume modello 'Vitrione', sotto; subito dopo Sergio, flemmatico nel suo completo verde impreziosito da un dattero da 3 kg appeso alla collanina, ed il fratello Ciccio con il leggendario bermuda russo a vita bassa che lasciava intravedere una mutanda ricca di fantasia; pochi istanti ed ecco Tonino sbalzare dalla sua moto, jeans adolescenziale della 'Federico Moccia Wear' e camicia color Ferrero Rocher. Qualche minuto di ritardo per Giggino, coinvolto in una rissa all'ingresso per aver pesantemente insultato un buttafuori; il bomber deiano arrivava dopo che il noto comico Giuann a' Macchietta aveva completato il suo show e nel bel mezzo del karaoke indetto dall'orchestra Cannavacciuolo,con tutti in piedi a cantare l'inno sociale "Carmè quann' te vec'". Momenti di ilarità durante la tradizionale gara di rutti, dominata da Aldo nonostante le prodezze di Ciccio, e attimi di commozione durante il fimato celebrativo della compagine carottese, a partire dal primo scudetto del 1996. Superata la mezzanotte Svetlana cominciava a chiedere soldi agli astanti, finendo per rivelarsi per ciò che era, una battona procurata a Dos Santos dal losco faccendiere Gennarino. Tra un gag ed un'altra si facevano le ore piccole, e tra i calciatori deiani, ormai sbronzi di finocchietto, si intonavano pesanti cori antipolliani. Terminati i liquori ed i kumqatz del buffè Paoluccio, camicia d'ordinanza fuori dal pantalone di cachemire, decretava il rompete le righe e dava a tutti appuntamento per martedì prossimo. Sempre allo Iommella, ricomincia l'avventura!
Le pagelle: Deia - Pojo Pollio 8-6
Massimo – 5,5: il “killer di mezzanotte” sbriciola caviglie come fossero wafer. Poi i deiani, innervositi, restituiscono con gli interessi. La sua partita si trasforma presto in una lezione di ju-jitsu per principianti. Tritatutto.
Piero – 7: nel vocabolario del terzinaccio gentiluomo sembra non esistere il termine “risparmio”. Corre come un matto trovando sulla strada il rivale Tonino in stato di grazia. Stacanovista.
Omar – 6: prestazione in ombra ma, quando il pacchetto arretrato è prossimo al naufragio, ha il merito di non abbandonare la nave. Visibilmente a disagio quando in coppia con Massimo. Spaesato.
Paolo Crouch – 6,5: 200 cm e non sentirli. Il fenicottero ballerino mette a soqquadro la difesa avversaria, poi i compagni, in debito d’ossigeno, lo abbandonano nella riserva di caccia deiana. Incolpevole.
Valerio – 5,5: gli attaccanti dattero-ramati lo castigano da distanze siderali. Soffre gli imbarazzanti svarioni della linea difensiva macchiandosi di svariati interventi a vuoto. Ha l’umiltà di addossarsi la responsabilità del disastro. Confuso.
Simone – 6: parte bene, poi scompare dalla manovra. Il cuore non manca, ma non basta dinanzi alla prova sontuosa dei ragazzi di via Cavoniello. Generoso.
All. Stefano – s.v.: assente ingiustificato. I giocatori polliani lo aspettano invano e lui non si prende nemmeno la briga di mandare il suo vice Felice. I tifosi invocano a gran voce le sue dimissioni. Disarmante.
Deia s.n.c.
Gigino - 7: a volte si ostina a complicarsi la vita. Ritrova il gol su azione restando il vero punto di riferimento per l’intera squadra. Magnetico.
Ciccio - 7: le luci della ribalta (svariate comparsate in alcuni talk-show locali), dopo il gol di martedì scorso, gravano sulle condizioni fisiche, e si rende autore di un’entrata omicida su Massimo. Nonostante l’affanno il metronomo platanense sa comunque come dettare i tempi. Puntuale.
Sergio - 7: con l’arrivo delle nuove scarpe miracolose sembra Dorothy nel regno di Oz. Ad ogni schiocco dei talloni è pura magia. Incantevole.
Aldo - 7: autore di un gol pesantissimo, in una fase di blackout del gioco deiano. Cerca spesso il fraseggio con Giovannino. In difesa, dopo l’inizio shock, riesce ad ingabbiare l’uccello dalle piume di cristallo. Solido.
Giovannino - 7: gli allenamenti sulle spiagge di Pioppaino gli hanno restituito la forma fisica dei bei tempi andati. Ha inoltre aggiustato la mira realizzando due gol da cineteca. Ammirevole.
Tonino - 9: ecco i frutti del test di Roscharch. Non più macchie amorfi ma un’unica immagine ben delineata: la porta polliana. E lui la centra con un cinismo fin ora sconosciuto. Baldanzoso.
All. Valeria – 7,5: sostituisce l’influenzata Antonella. Ha già il polso del leader, traendo il meglio dal giocatore-boyfriend Esposito. Distratta nel conteggio dei gol. Strategica.