giovedì 30 luglio 2009

Deia - Barbiere: il sogno è finito


Nonostante l’inequivocabile andazzo del sondaggio lo incoroni come l’attaccante ideale da schierare al fianco di Gigino, l’affare Tonino o’ barbier è ufficialmente sfumato. A comunicarlo è stato in mattinata il procuratore-coiffeur catalano Alejandro Lametta che, sfoggiando un taglio di capelli punk, ha confermato la chiusura di uno dei colpi più discussi del mercato estivo. La punta brevilinea, ex Betis Siviglia (dove si è guadagnato siffatto soprannome), ha fermato un quinquennale da 300 rasoi a stagione con “Quelli che giocano prima di noi”, squadra, dalle solide basi finanziarie, neopromossa nella massima serie santanellese. Tonino, dopo i 3 mesi in prestito (marzo-maggio) alla Deia s.n.c., ha comunque ringraziato il presidente Dos Santos cogliendo l’occasione per sottolineare le dimostrazioni d’affetto ricevute dai tifosi deiani negli ultimi giorni. Resta quindi da colmare un importante vuoto in attacco. Mr Ciccio Gargiulo ha chiesto a gran voce un rinforzo per reparto entro settembre, ma l’emergenza catastrofica di inizio Luglio sembra esser rientrata; Sergio e Gigino, autori martedì di un’ottima prestazione, hanno recuperato a pieno dai recenti infortuni, D’Antuono è in fase di recupero e Giovannino, dopo lo shock di martedì scorso, ha riacquistato la dignità trascorrendo un week-end nel paesino folcloristico degli Umpa Lumpa (popolo di modeste dimensioni). L’unico a destare preoccupazione è Tonino Esposito, l’esterno made in Ikea, ancora in cura presso l’oramai celebre gang di psicologi transalpini. Il test di Rorschach non ha portato gli esiti sperati; “Tonino in quelle macchie continua a vedere soltanto una cosa!”, questo il laconico responso del dottore parigino Philippe Vajass. Le ultime speranze risiedono nelle strutture avveniristiche del Deia Lab. Roeland è intanto tornato nel natio Belgio su istanza del produttore cinematografico Ron Jeremy. Ancora sconosciuti i suoi progetti ma si parla di qualcosa di grosso, molto grosso. Proprio dalle Fiandre torna una vecchia gloria del calcio Polliano. Felice, il non plus ultra dei fratelli Filippini, investito all’eliporto delle Tore da un’orda di tifosi in festa (stavano in realtà scappando da un incendio; ipotesi confermata dal fatto che hanno successivamente rubato l’elicottero privato) ha repentinamente esternato la sua gioia al nostro inviato di Radio Caruotto 102,9: “Mi dispiace lasciare così Bruges, ma lì mi sentivo sminuito in tutti i sensi. Questa è la mia casa. Qui faccio la mia porca figura. Tiè…ora ti faccio vedere che ho qui sotto!”. Felice è stato immediatamente fermato dai presenti mentre si apprestava a calare le braghe. Accompagnato poi a casa, in palese stato confusionario, gli è stato somministrato un misterioso cocktail di calmanti ed ormoni della crescita.

martedì 28 luglio 2009

Esposito rinuncia al derby


Grana in casa Deia: il forte laterale sinistro Antonino Esposito ha disertato l'allenamento di rifinitura e non è stato convocato per l'atteso derby di stasera. Il motivo del forfait addotto dall'entourage del genietto di Via Cappuccini, ovvero un generico 'malessere psico-fisico', non sembra convincere i più. Cercato da compagni, Esposito ha staccato il telefonino e disattivato l'account Facebook, mangiato la targa della motocicletta e chiuso lo storico conto corrente presso il Monte dei Maschi di Schiena, la banca più gay della penisola. Citofonato a casa da un giornalista travestito da bambino della Kinder, l'Esposito ha finto di chiamarsi 'signora Rosetta' e di essere in attesa del 'figlio di ritorno dalla guerra', ma il timbro vocale da baritono dell'800 ha finito per tradirlo. E' stato nel primo pomeriggio che i carabinieri, allertati, sono riusciti a stanarlo di casa passando con un furgoncino da gelataio. Il Gresko peninsulare, varcato il portone di casa, è apparso visibilmente dimagrito e trasandato nell'igiene personale, oltre che frastornato al punto da chiedere ad un maresciallo 'mezzo chilo di gelato pistacchio e variegato nutella, panna nel cono'. Ma è stato alla vista dei grossi manganelli in dotazione alle autorità che il talento santanellese è stato colto da un crisi di panico, arrivando a farfugliare parole spezzettate quali ' mostro' 'bestia', e 'belgio'. Una volta immobilizzato Esposito e consegnato ad una gang di psicologi, gli abitanti del luogo si sono fatti avanti narrando di come quel ragazzo, gaio e spensierato per oltre trent'anni, dallo scorso martedì fosse drasticamente cambiato, arrivando a spaventare l'intero quartiere. Per cominciare si era chiuso in casa negandosi ad amici e familiari; l'unica persona a cui apriva era il corriere che ogni giorno gli portava dozzine di tulipani. Aveva misteriosamente disdetto le sognate vacanze a Varcaturo per un week end nelle Fiandre. Aveva distrutto la propria tessere dei 'Verdi' e votato sì al nucleare, dopo aver letto su 'Anversa Today' che 'le scorie possono provocare fenomeni di gigantismo'. Lo stesso ragazzo che era fuggito via alla vista di una pompa dell'acqua nel proprio giardino aveva poi avuto il coraggio di minacciare la commessa di un'agenzia di viaggi per farsi consegnare tutti i depliant su Bruxelles. E subito dopo, quando nella foga della fuga non riusciva a mettersi il casco ed una signora gli faceva notare che 'forse era troppo piccolo', Esposito l'apostrofava in malo modo urlando 'allora tornatene in Belgio, vecchia bagascia', per poi sgommare a tutta velocità. Nelle notti di luna piena qualcuno è sicuro d'averlo visto ululare sui tetti.
Raggiunto telefonicamente Mr Ciccio minimizza:" Sono in costante contatto con i medici, che lo stanno sottoponendo il mio esterno sinistro al test di Roschack: purtroppo per adesso in tutte le macchie vede sempre e solo mulini a vento.Come sostituirlo? Mah sapete tutti che è difficile sostituire uno come Esposito. Ho sentito un mobilificio di Nola per il prestito di una sedia in vimini, ma non so se arriverebbe in tempo per la partita. Un amico idraulico mi avrebbe anche offerto uno scaldabagno di seconda mano, ma stiamo trattando sul prezzo. Cosa rispondo a chi mi dice che uno scaldabagno non puo' giocare a calcio? Beh....almeno se gli tiri la palla addosso te la ripassa...."

lunedì 27 luglio 2009

Rowland: La Leggenda venuta dal Nord


E’ doveroso compiere un passo indietro per soffermarci su un momento storico per la società calcio Deia. Martedì 21 luglio la compagine carottese ha schierato per la prima volta un giocatore straniero in una partita ufficiale (dopo alcuni “esperimenti” della tournèe estiva 2006). Il suo nome è Rowland, seconda punta belga cresciuta nel vivaio dell’Anderlecht ed arrivata in prestito gratuito alla Deia S.n.c. grazie all’intercessione del talent-scout-player-team-manager-ex-pivot Tonino Esposito, partito 3 giorni prima in moto allo scopo di concludere l’affare bruciando la concorrenza di Club Bruges e Real Casarlano. Lo staff di via Cavoniello ha storto il naso all’arrivo dell’attaccante fiammingo, a causa della politica campanilistica alla base delle manovre di mercato, supportate queste ultime dall’oramai celebre motto deiano “Gli italiani lo fanno meglio!”. La smentita è giunta puntuale dal campo. Rowland, ribattezzato in patria “la trivella dei Paesi Bassi” (secondi alcuni per la somiglianza calcistica con Quaresma e secondo altri per ben diversi motivi), ha trainato la squadra verso un insperato pareggio, utopistico ad un quarto d’ora dal termine. Le giocate del campioncino, lontane dal gioco austero nordeuropeo, hanno mandato in visibilio i 10 tifosi (nessun pagante) presenti al campetto di Sant’Agnello lasciando esterrefatti anche i più scettici. Ed è nata così la leggenda. L’uomo venuto dal nord ha sconfitto i pregiudizi sciovinistici che da anni asserragliavano la mentalità retrò deiana. Ma la leggenda non si ferma qui. Infatti al termine del match una grande ombra si è abbattuta nello spogliatoio deia-polliano. E’ ignoto ai più, ed al vaglio degli inquirenti, cosa sia successo nell’immediato post-partita all’interno delle docce. Fatto sta che ad uno ad uno i giocatori hanno lasciato il campo con volto distrutto, qualcuno ha addirittura accusato un malore. I rumours parlano di una sfuriata di Mister Ciccio Gargiulo per la prestazione opaca di alcuni pilastri del team. A confermare la tesi ci sarebbero le smorfie di disapprovazione di Giovannino ed Aldo, fotografati a bordo della 500. Eppure qualcosa non torna. Lo stesso Ciccio ai microfoni di Radio Dimensione Quaresimale ha glissato sull’accaduto, ma tradito dal nervosismo ha spintonato violentemente un fotografo procurandogli una frattura scomposta al coccige. Un alone di mistero tuttora campeggia tra i corridoi dattero-ramati. La sola informazione utile giunta nel fine settimana presso la nostra redazione è in realtà un dato proveniente dal locale CNSC (Centro Necro-Statistico Carottese): secondo recenti statistiche da mercoledì 22 luglio un’impennata di suicidi (pari al 140%) ha sconvolto la penisola sorrentina. Studiosi e luminari non hanno saputo attribuire adeguata motivazione al boom di decessi. Intanto all’aeroporto di Capodichino più di 300 ragazze italiane sono state viste imbarcarsi su un volto diretto a Bruxelles. Cosa stia accadendo resta un arcano. L’unico a sbilanciarsi è stato uno stimato sciamano camerunense che ha parlato di un’atavica malattia sessogeografica, altresì detta “Invidia del Benelux”.

Il Grande Ritorno

Il Caruotto dello Sport è tornato a far sentire la sua voce. Quest'anno nasce così il progetto "Caruotto.net" ideato dai creatori della storica testata giornalistica. Dopo gli ultimi anni di relativa crisi del quotidiano(?) sportivo, nato il 17 agosto del 2000, finanziamenti cospicui immessi dal magnate della cioccolata Dos Santos sono giunti presso la nostra sede legale permettendoci di avviare, in anticipo sui tempi, il sopraindicato piano progettuale. Le ingenti somme, inizialmente devolute da Dos Santos a favore dei terremotati aquilani, sono state abilmente dirottate da alcuni misteriosi personaggi di spicco legati alla società calcio Deia. Il Caruotto dello sport può così allargare il suo bacino d'utenza cavalcando le nuove tendenze dell'etere creando al contempo innumerevoli posti di lavoro e restituendo fiducia ai nostri dipendenti scesi in piazza negli ultimi giorni manifestando per la lapalissiana carenza di fondi. Non sarà comunque accantonato il formato cartaceo che ha reso grande questo giornale, ma pagherà senza dubbio uno scotto d'immagine e di reperibilità per far spazio al rivoluzionario piano gestionale promosso dai vertici del Caruotto dello Sport. Una breve ed informale inaugurazione avrà luogo presso il Bar Folloviello la sera del 30 agosto: mancheranno gli ospiti annunciati Fabio Cannavaro e Mario Balotelli ma ci saranno in compenso il noto playboy Pepp ò Verdummar e la prima battona-tassata Tatiana Outlet.