venerdì 22 maggio 2015

Calcetto-choc: grave atto intimidatorio al Delle Rose















Un brutto episodio arriva a turbare l'atmosfera della sfida Deia-Pollio's Team. Al termine della partita dello scorso mercoledì un sanitario, volgarmente detto cesso, è stato posizionato da ignoti nelle vicinanze del motorino di Mr. Ciccio Gargiulo, autore purtroppo della macabra scoperta intorno alle 22.30 al momento di riprendere il mezzo per tornare a casa. Ancora visibilmente scosso, Ciccio denunciava il tutto alla locale stazione dei carabinieri.  Gli inquirenti, i quali avvicinatisi al cesso hanno sentenziato 'qui tira una brutta aria', stanno concentrando i propri sforzi su diverse piste. Non sembrano infatti essere poche le persone che possano avere avuti screzi con Ciccio: la prima pista porterebbe al mercato nero del toto-formazioni, al centro di recentissime polemiche intorno a Deia-Pollio's. Sentito sull'argomento, Francesco di Prisco ha smentito di essere il mandante dell'operazione, pur denunciando fidejussioni false emesse da Ciccio per assicurarsi il prolungamento del contratto di Sergio Gargiulo. Al vaglio degli inquirenti uno scontrino della Termosider ritrovato nella borsa del Di Prisco, il quale ha però asserito riguardasse l'acquisto di alcuni parastinchi in titanio necessari in caso di scontri fortuiti con Massimo; alibi giudicato plausibile dai carabinieri. Un'altra pista ha subito fatto pensare all'azione solitaria di un pazzo squilibrato legato al mondo del calcetto peninsulare: immediatamente è stato emesso un mandato di cattura per Matteo Vucinic Mirabella, ancora avvelenato per l'epurazione subita da Mr. Ciccio. La pista è stata rapidamente scartata in quanto è stato verificato che in quelle ore il Mirabella stava partecipando ad un'altra partita al Calcetto Paradiso. Tutta da verificare l'ipotesi calcio scommesse, che vedrebbe Ciccio al centro di un vasto sistema fraudolento volto ad alterare i risultati della partita. Ciò spiegherebbe la strana prestazione del Ciccio, molle in difesa ed addirittura goffo nel regalare palla a Stefano Pollio per un suo gol a metà partita, partita conclusasi 15-10 dopo che i bookmaker avevano rilevato uno strano aumento delle puntate sul 'Over 23 gol'. Non ultimo, gli inquirenti pensano ad un gesto d'avvertimento perpetrato da 'quelli della partita delle 20.00', che più volte, prima con offerte faraoniche poi con sempre meno velate minacce, hanno cercato di estorcere a Ciccio l'ambito campo delle 21.00, difeso sempre con intransigenza dal mister deiano. 
Un'intransigenza che potrebbe essergli fatale.

giovedì 19 marzo 2015

Evento straordinario, tutto pronto per l'eclissi di Massimo.


Grande attesa per lo straordinario evento astronomico che si verificherà in penisola sorrentina domani mattina. Dalle 10.30 alle 11.15 sarà visibile ad occhio nudo l'incredibile eclissi, purtroppo parziale, di Massimo de Martino: per un'incredibile allineamento astrale, infatti, l'orbita ellittica del de Martino sarà in parallasse tra il Sole e l'orbita circolare dell'altro grande corpo celeste della nostra galassia: Aldo d'Antuono. Gli studiosi hanno determinato con esattezza l'orario dell'evento moltiplicando la circonferenza di Ciccio per PiGreco/2(D'Antuono), il tutto moltiplicato ancora per 'w', detta 'costante di Wallarius', e che rappresenta la quantità di moto di Massimo de Martino.

Ma non tutti sono estasiati: altri studiosi, detti i peripatetici di piazza Mercato, sostengono che l'eclissi di de Martino non sia un evento poi così straordinario, verificandosi in effetti ogni mercoledì al Campo delle Rose verso le 21.35, ovvero dal 35° minuto di Deia-Pollio's Team: anche ieri de Martino si sarebbe eclissato a partire da metà partita, tra lo stupore dei presenti e le jastemme dei compagni. Gli scienziati raccomandano comunque precauzioni: guardare il corpo De Martino ad occhio nudo non è piacevole, esteticamente proprio, ed in alcuni casi può causare disturbi permanenti alla vista: munirsi pertanto di maschera da saldatore o, in alternativa, di una fantasiosa mutanda smerigliata di Ciccio attraverso cui guardare senza subire conseguenze.

Un ultimo avvertimento: l'eclissi potrebbe avvenire con una decina di minuti di ritardo dovuti ad Aldo d'Antuono.

mercoledì 11 marzo 2015

Frittura non olet, si gioca Deia-Pollio's



C'è voluta un'infuocata assemblea federale, ma alla fine è arrivato il nulla osta per la sfida Deia-Pollio's Team, più volte rinviata per le notorie vicissitudini societarie della compagine di capital Stefano. Nonostante la cessione all'asta di Aldo D'Antuono, pignorato lo scorso 4 marzo, avesse fruttato alla società ben 3,50 euro, l'ostracismo in Assemblea del Deportivo San Martino e dell'Atletico Trinità rischiava comunque di non far iscrivere il Pollio's Team alla partita odierna del Delle Rose. Alla fine è scesa in campo il Bar Liana, che con una sponsorizzazione di 50 euro ha permesso l'iscrizione alla Nellovisoc. Commoventi le dichiarazioni rilasciate dal proprietario della rosticceria: "Ho mandato i figli a scuola grazie agli introiti incassati negli anni grazie a Massimo De Martino e Stefano Pollio, era il minimo che potessi fare per sdebitarmi". Unica condizione: i giocatori del Pollio's Team giocheranno con un arancino in bocca per motivi di sponsor, cosa che peraltro per alcuni polliani non rappresenta una novità. Tutto pronto quindi al Delle Rose, dove stasera si riaccenderanno i riflettori ormai spenti tresettimane fa: per l'occasione Nello del campo provvederà anche a liberare il gatto di Ciccio, sequestrato a metà gennaio quale cauzione sul fitto del campo. Ma che partita sarà ? I giocatori polliani, forti del rientro di De Martino e dell'ingaggio dello svincolato playmaker Francesco Di Prisco, non ci stanno a ricominciare con una sconfitta, ma dall'altra parte la formazione Deiana scende in campo al gran completo (vedi foto). Tutto probabilmente dipenderà dalle condizioni mentali dell'onirico Matteo Vucinic Mirabella, vero ago della bilancia. I bookmaker non hanno dubbi: vincerà lo sport.

mercoledì 4 marzo 2015

CRACK POLLIO’S TEAM, FINITA L’ERA DEI SOGNI




E’ stata la gloriosa squadra che andò a contendere al Deportivo Pervertito una spettacolare finale di Coppa dei Coppoloni nel 2001, e ora è ad un passo dal baratro. L’epilogo di questi giorni è surreale: più di 35 giocatori a libro paga della società, dirigenza latitante,fidejussioni false, squadra alla sbando; la Nellovisoc certifica che mancano i 5 euro necessari ad iscriversi alla partita del mercoledì. L’Agenzia delle Entrate da Tergo ha immediatamente posto sotto sequestro i beni immobili delle società: dunque pignorato Aldo D’Antuono, che andrà all’asta il 23 marzo. Ufficiale giudiziario a lavoro anche a casa Iaccarino: apposte delle ganasce ad uno dei pettorali di Nello, mentre risulterebbero multe non pagate per 28 euro sulla Punto di Stefano, ma il capitano si sarebbe sottratto al Fisco intestando tutto al gatto. Ma andiamo con ordine. I guai del Pollio’s inizierebbero la scorsa estate, quando alla squadra fu negata l’iscrizione alla Champignon, competizione riservata ai migliori mangiatori di pizza coi funghi della penisola, a causa di incongruenze nei libri contabili della società: in particolare gli stessi si rivelarono degli album da colorare di Peppa Pig. Il presidente Pollio provò a finanziare la squadra con l’emissione dei Polliobond, un derivato da piazzare sul mercato eurasiatico e che prometteva un rendimento pari a quello di Massimo de Martino moltiplicato per 1.000. Ma, come si sa, qualunque numero moltiplicato per zero da zero. Ormai nella spirale autodistruttiva, la squadra inizia a perdere i pezzi: il più lesto a fiutare l’andamento è Gigetto, che rescinde il contratto nel settembre 2014 per entrare a far parte del cast della seconda serie di Gomorra, interamente girata tra Massaquano e Moiano, dove interpreta un boss senza scrupoli nel taglieggiare i caseifici di tutta Vico alta. Altri problemi nella partita del 17 ottobre 2014, quando 34’ Massimo perde un rimpallo: non accadeva dal 2007 ed il danno d’immagine è enorme, uno dopo l’altro i due maggiori sponsor tecnici della squadra, la Vinavil ed il Rimpallin 3000, abbandonano il club. De Martina entra in un gorgo di autodistruzione ed autoerotismo dal quale non uscirà più.  Altra tegola durante le festività natalizie: il bomber Aldo d’Antuono, miglior marcatore stagionale della squadra con 2 reti, entra di prepotenza nel tunnel della dipendenza da pandoro. Ricoverato d’urgenza la vigilia di Natale per un’overdose di zucchero a velo, il forte attaccante riappare in pubblico a gennaio inoltrato visibilmente appesantito, ed i tabloid impietosi ribattezzano quello che era ‘El Tanque di Cassano’ in ‘El Pingue’: recenti sono i tentativi di disintossicazione basati, pare, su una durissima dieta a base di parmigiana di melanzane. I mercoledì si susseguono tra i raffazzonati tentavi di capitan Pollio di riparare il giocattolo che si è rotto definitivamente, fino al rinvio di Deia-Pollio’s del 04 marzo (sostituita dal match Deia-Selezione dopolavoro ferroviario), deciso dalla FIGC (Federazione Italiana Gin e Campari) su richiesta degli stessi giocatori polliani impossibilitati a pagare le gatorade del dopopartita. 

Un epilogo amaro per tutti gli appassionati di questo sport, cosa resterà del Pollio’s Team ?

venerdì 27 settembre 2013

Deia-Pollio Team 12-9 (forse, e comunque +3) LE PAGELLINE !!!















(questa edizione delle pagelle andrà in onda in forma ridotta con riferimento al colorito cianotico di molti giocatori a fine partita, diventando PAGELLINE)

DEIA:
Aldo 6,5 - Ormai ha pienamente ritrovato la forma partita. Il Maicon del Cavoniello ara la fascia come ai bei tempi. STANTUFFO


Giovannino 7 - L'intesa con Sergio ricorda che le grandi coppie dello sport, quali Holly Hutton e Benji Price, Sinjin Smith e Randy Stoklos*, Tania e Cagnotto, Joe D'Amato e Rocco Siffredi. GEMELLARE


Sergio 7 - Chirurgico al tiro, ai difensori polliani non resta che pregare gli Dei affinchè sbagli. Ma il politeismo ha fatto il suo tempo. LITURGICO


Ciccio 6,5 - Veloce, preciso al tiro, millimetrico nei passaggi e scattante con fluenti boccoli biondi sulle spalle : ecco come un commentatore entusisasta starà descrivendo il Ciccio di un qualche universo parallelo. META'FISICO


Ginger 7- Non è più una sorpresa, è la punta che mancava alla Deia, ed i difensori polliani tremano già a vederlo scendere dalla Panda di Ciccio. DEUS EX MACHINA





POLLIO'S TEAM -

Omar 6,5 - L'infortunio al piede ne condiziona fortemente la conclusioni, tanto che alcuni suoi tiri finiscono addirittura in porta!CONVERGENTE


Stefano 6,5 - Il modo in cui fa ruotare i giocatori polliani, alla disperata ricerca della quadratura del cerchio, ricorda ai più il vorticoso rollare sghembo della Ballerina, temutissima giostra anni'90. GIOSTRAIO


Massimo 6,5 - Dopo i primi 10 minuti di intontimento per i palloni della partita precedente, inizia a slalomeggiare tra i paletti della difesa polliana, ma finisce stanco morto. TOMBA


Gigetto 7 - Armato di ago e filo cuce lo scacchiere polliano, punto croce in difesa e ricamo in attacco. SINGER


Tonino 7 - Ha in corpo il sacro fuoco della rivalsa, rosso di rabbia, bianco di pelle, spumeggiante come mai, è il vino che migliora con l'età. V for VENDEMMIA.



*googolate, stolti!



giovedì 5 settembre 2013

Deia-Pollio's 11-9* - Le Pagelle

*risultato puramente indicativo, comunque +2 Deia

POLLIO'S TEAM:

Omar: 6,5  Il suo lavoro è ancora più oscuro del solito, ma si sacrifica puntellando una difesa orfana di De Martino,e coprendo le sortite in contropiede dei compagni come Danny Glover copriva Mel Gibson in Arma Letale. Ieratico.

Stefano: 6,5 Il nuovo assetto polliano fatto di ripartenze veloci lo riporta al suo ruolo originario di playmaker, a dispensare in profondità palloni su cui si avventano Paladino e Iaccarino. Si vede meno in zona gol, ma i suoi tocchi zidaniani accendono la luce e dispensano meraviglia. Illuminante.

Cammarota: 5,5 Il roccioso difensore sorrentino neoacquisto polliano garantisce utilissimi centimetri in fase difensiva, e dove non arriva la velocità spesso si aiuta col fisico generoso. Perde lucidità col passare dei minuti, e finisce per soffrire il dinamismo delle punte avversarie. Ma quando sembra ormai esausto, con un commovente canto del cigno si avvita in area avversaria e va a segnare un gran gol di sinistro. Purtroppo si gioca la sufficienza per un'entrataccia da tergo su Ginger Masturzo. Gatto di Marmo.

Nello: 6 Il puledro della Siesta non è lo stesso di agosto. Si vede che come non si sia allenato in settimana, ma stoicamente si sacrifica per non lasciare la squadra in 4.L'aereo che lo riporta da Genova sorvola il campetto Paradiso alle 21.37, e lui si paracaduta direttamente in campo già cambiato; la prova ne risente, e certo l'aver ingollato tre fette di focaccia al pesto pochi minuti prima non facilita nè prestazione nè digestione. Pare inoltre che una suo pettorale, imbarcato come bagaglio da stiva date le misure over size, sia erroneamente finito in Qatar. Spompato.

Luca: 7,5 Da grande campione qual'è cerca subito di integrarsi negli schemi polliani, ma sempre da grande campione capisce rapidamente che semplicemente non esistono 'schemi polliani'. Tecnica sopraffina e classe cristallina, il giovane prodotto del vivaio New Team semina avversari e dribbla i fili d'erba come il miglior Zuniga. In panchina il patron Galano plaude soddisfatto, in campo capitan Pollio già pregusta l'ingaggio del forte trequartista, che però gela tutti nel dopopartita dichiarando che questa è stata la prima ed ultima partita in maglia polliana, riuscendo con l'ennesimo dribbling a smarcarsi da questa partitaccia di zoticoni. Abbacinante.

DEIA

Aldo: 6,5 Acquisisce confidenza con il campo ad ogni settimana che passa, e quando la palla arriva fuori area sulla sua mattonella carica il classico piattone che più volte ha fatto esultare la curva deiana. Certo, le punte avversarie sono veloci e sovente in superiorità, ma con qualche spintarella e qualche palla in tribuna il capitano porta ancora a casa la pagnotta. Riggiularo.

Ciccio: 6 Il metronomo deiano impiega un po' ad accordarsi, ed ad un inizio tragico nel quale sbaglia ogni passaggio tentato incolpando ora il pallone, ora i fili d'erba, ora gli Dei infausti, fa seguire una buona seconda parte di gara. Un paio di scorribande avversarie capitanate dal pirata Palladino lo ubriacano più di quella volta che fu eletto padrino della Sagra del Greco di Tufo (Av), ma si arrangia con l'esperienza. B(i)rillo

Giovanni: 7 La BiZona fortemente voluta da Ciccio, con le punte Ginger e D'Antuono sganciate in avanti come bombe al napalm in Apocalipse Now, lo costringe ad arretrare il proprio raggio d'azione portandolo lontano dalla porta avversaria. Prima che, col calar delle tenebre di una condizione fisica non al top, questo raggio si riduca fino a pigreco x 0, riesce ad imbeccare il puntero Ginger più di mamma aquila col suo cucciolotto. Doppia cifra per gli assist. Chirurgico.

D'Antuono: 6,5 Il bomber di Via Cassano torna alla Deia nell'ultimissima finestra di mercato, con l'obiettivo di non far rimpiangere Tonino, obiettivo per altro raggiunto subito pagando anticipatamente il campo. Pochi avrebbero scommesso sulla sua forma fisica, apparsa invece discreta. Che il centravanti dai capelli a punta abbia finalmente superato la propria dipendenza dalla parmigiana di melanzane? Vede la porta da tutte le posizioni, solo che poi conclude sovente a lato; ma quando la partita sembra incanalata in parità accalappia una palla rimbalzante e scatena l'onda energetica del suo proverbiale destro, segnando il gol di fatto decisivo. Pokemon.

Ginger Masturzo: 8 La giovane promessa della cantera deiana ripaga in pieno le aspettative, offrendo una prestazione gagliarda all'esordio assoluto in maglia blugrana. Mostra subito grandissima personalità segnando uno splendido gol di tacco, ed i compagni lo cercano di continuo, non parendo loro vero il poter chiudere un triangolo, dopo anni ed anni di tentativi con Tonino. Non si lascia nemmeno intimidire quando i difensori avversari provano a prendergli le misure con le cattive, rischiando di spezzare una giovane e promettente carriera appena sbocciata. Speranza.


venerdì 9 agosto 2013

Pagelle

Pollio Team
Felice – 9: il come back of the year porta il suo nome. Prova da incorniciare per il terzinaccio di Bruges; corre, morde le caviglie, scaglia colpi proibiti, corteggia le fidanzate degli avversari e infine la butta anche dentro, calcisticamente parlando. Da solo umilia la Deia violandola in ogni recondito anfratto. Il Daily di Caruotto lo ha definito come “perfetta fusione tra i gemelli Filippini e Hugh Grant”. Hollywoodiano.  
Stefano – 7.5: l’alchimista polliano trasforma ogni pallone in un prezioso rubino. Con uno sguardo placido e serafico, come il saggio di un noto detto, si apposta sulla riva del fiume e attende il transito della carcassa deiana, che non tarda a sopraggiungere. Famelico.
Massimo – 7.5: dopo la Vinavil un altro marchio sembra essere sulle tracce di Massimo. Le sue improvvise sterzate assecondate da una leggiadra aderenza hanno smosso i vertici della Pirelli intenzionata a studiare le suole in tungsteno del roccioso frangiflutti. “Potremmo risolvere tutti i problemi di Felipe Massa” ha dichiarato Montezemolo. Avveniristico.
Amico di Massimo – 7: il leale mastino, portato in mattinata alla corte del Pollio Team, pare uscito da un film sulla Yakuza; dinamico e solido risulta puntuale in ogni anticipo senza disdegnare fruttuose sortite offensive. Compatto.
Nello – 7: le sue ripartenze devastano il territorio deiano come neanche il miglior Attila. Abbatte gli avversari con gli occhi da toro imbizzarrito mentre da Pamplona giungono voci su un suo prossimo ingaggio. Apocalittico.
Pettorali di Nello – 9: in ombra per 5 minuti, ai primi rivoli di sudore approfittano di un’esile canotta bianca per far capolino e trasformare una tranquilla notte d’agosto in un fottutissimo spring break. Bisunti.

Deia S.n.c.
Paolo – 7: il ritorno dell’olandese volante è accolto con giubilo, dati i visibili grattacapi del sistema difensivo deiano. Lui si sobbarca l’incarico con lo sguardo di chi ha intrapreso la Via Crucis sui ceci e lo fa con encomiabile fierezza. Ultimo ad alzare bandiera bianca. Stoico.
Ciccio – 6: il suo tiro dalla distanza che ispirò il libro “Molto forte, incredibilmente vicino” è oggi una lontana chimera. Fortunatamente a sorreggerlo resta un’invidiabile cognizione di gioco. Recuperabile.
Giovannino – 6.5: parte alla grande praticando il fraseggio stretto ereditato dai padri fondatori deiani. Poi cala a picco nel tracollo del secondo tempo innervosito dalle insidie portate da Felice, dentro e fuori dal campo. Distratto.
Aldo – 6: in attesa di una forma migliore ritrova l’intesa col compagno di scorribande Giovannino. Autore di due reti chirurgiche è sulla strada del ritorno. Intramontabile.
Tonino – 4: mentre gli altri girano come Fifa 2013 lui sembra un gioco del Sega Mega Drive; inceppato, bidimensionale e munito di un solo tasto. Please, insert disk. Disastroso.  

mercoledì 7 agosto 2013

"De Martino - Vinavil" connubio vincente

Squadra che vince non si cambia: alla vigilia dell'ennesimo Deia-Pollio's la Vinavil Spa, azienda da sessant'anni leader nel settore dei collanti industriali, ha annunciato di aver rinnovato la sponsorizzazione tecnica di Massimo De Martino, scorbutico difensore polliano da sette anni leader nel settore dei rimpalli e dei rimbalzi.

 La ditta milanese ha annunciato di aver sviluppato un nuovo prodotto, il 'Rimpallin 3000', che garantisce un aumento di contrasti vinti del 20 al 23 %, secondo la formula

 R= u[(Dp x St)/M]

 dove R=rimpalli, 'Dp' indica il diametro del pallone di gioco, 'St' è invece lo spessore della tibia dell'avversario ed 'M' è il cosiddetto coefficiente latticinoso, funzione diretta del numero di mozzarelle ingurgitate da De Martino prima di ogni partita. Il tutto moltiplicato per 'u' che è una costante legata al tasso di umidità. Entusiasta del nuovo accordo, il De Martino è già impegnato da stamane alle 6.00 ad ungersi le gambe di Rimpallin in vista del derby di stasera, durante il quale potrebbe sfondare il muro dei 3.000 rimpalli in carriera, oltre a qualche rotula.


venerdì 2 agosto 2013

Pagelle, Pollio Team – Deia 4-4

Pagelle fornite da un telecronista di Piano34 dopo che la scientifica ha analizzato invano le memorie di Francesco Saverio Gargiulo e Giovanni Masturzo trovandoci solo alcuni ricordi della comunione e di un battesimo a Fregene. 

Pollio Team

Stefano 7: indispensabile nel disegno tattico polliano fa da stella polare ai suoi compagni. Quando la palla è tra i suoi piedi il tempo pare congelarsi; la sua visione di gioco farebbe impallidire uno stratega come Scipione l’Africano. Da cineteca il gol di pene. Geniale.

Omar 6.5: fiorettista dallo spirito bellico è il solito armonioso connubio tra classe e quantità. Perfettamente in palla eppur ancora timoroso nell’adoperare le sue celeberrime bordate dalla distanza. Virtuoso.

Amico di Massimo 6.5: acquistato nel pomeriggio a suon di petroldollari, e presentato in fretta e furia su uno yacht arenato sulla battigia dell’alimuri, il ragazzaccio dallo sguardo western si piazza al centro delle difesa arginando gli affondi degli indiani deiani. Tignoso.

Massimo6.5: comincia in sordina poi, prese le misure, sguscia come Alberto Tomba tra le maglie deiane. Vince ogni rimpallo costringendo la scienza a rivedere alcuni principi sul magnetismo. Caparbio.

Nello6: nella prima frazione di tempo va incaponendosi in sortite solitarie da eremita tibetano. Dopo l’intervallo è un altro Nello: quadrato ma travolgente. Ostico.

Pettorali di Nello10: oleosi come una frittura di mare fanno capolino poco prima del fischio d’inizio donando valore a una, se no banale, maglia del Celtic prestatagli da Sergio. In giornata la casacca è stata battuta all’asta per 450.000 dollari. Rinascimentali.

Deia

Ciccio7: ci ha abituato a tocchi raffinati e lanci geometrici. Questa volta accantona il pennello e sfodera una testardaggine da noir americano; prima una zuccata da veterano d’aria di rigore poi la rete del pareggio siglata sfruttando tutto ciò che Madre Natura gli ha offerto, ovvero un paio di natiche rimbalzine. Paranormale.  

Sergio7: unico con i sessanta minuti nelle gambe dona un fondamentale contributo ai primi 10 minuti di grande calcio palesato dalla deia. Quando gli amici lo abbandonano afferra, impavido, il timone della nave ricordando ai giornalisti che di Schettino a Meta ce n’è uno solo.  

Tonino6.5: sigla il 2-0 col fiuto di un cane da tartufo. Appagato dal momento di celebrità sveste i panni del mangiafuoco e indossa quelli più logori dello spaesato burattino. Collodiano.  

Giovannino 6.5: parte alla grande dispensando assist e giocate creative. Poi il jet-lag del volo da Pioppaino trasforma il predatore dell’Annunziatella in una carcassa inanimata. Rivedibile.

Aldo6: il ritorno del figliol prodigo è accolto da un boato dello stadio che lo invita nel pre-partita a una corsetta sotto la curva Roccocò; la sua partita è tutta in quel giro di campo celebrativo. Quando l’arbitro fischia l’inizio l’ossigeno ha già smesso da un pezzo di fluttuare nel corpo del baluardo di via Bagnulo. Gli amici vorrebbero coinvolgerlo nella manovra offensiva ma lui, servendosi del suo rinomato aplomb, li manda letteralmente a fanculo. Ferino.  

giovedì 1 agosto 2013

Impeto Pollio, cuore Deia

Pollio Team – Deia Team 4-4

Doveva essere una festa e lo è stata per i 10000 paramedici giunti al Campetto Paradiso. E’ necessario partire dalle immagini finali per comprendere il valore intrinseco del 54° derby della Madonnina di Cassano. Era noto agli addetti ai lavori il ritardo di condizione dei giocatori deiani al cospetto dell’ottimo stato di forma della compagine polliana, in ritiro da ben due settimane in virtù del preliminare di Cota Cup. Eppure nessuno osava immaginare di doversi trovare di fronte scene talmente grottesche e strazianti da costringere l’emittente Skyruotto a offuscarne le immagini. Chi era a bordo campo giura d’aver visto pochi minuti dopo il triplice fischio momenti di grande concitazione: pare che il cuore di Ciccio si sia fermato per svariati secondi per poi essere risvegliato tramite defibrillatore da alcuni eroici paramedici, capitan Iaccarino  è invece stramazzato al suolo riuscendo a maledire tutti i compagni di squadra e soprattutto l’organizzatore della partita, Masturzo è stato riaccompagnato a Pioppaino su un elicottero della Protezione Civile, Tonino invece di rientrare negli spogliatoi è andato dritto verso il suo entourage di psicologi, di Sergio non si hanno più notizie, qualcuno dice che dopo essersi accomodato su una panchina non si è più rialzato. Tornando alla cronaca della partita il bilancio della tragedia deiana non trova il suo corrispettivo nel computo del match. Il tabellino segna al termine un pari che soddisfa soltanto in parte il team di patron Pollio, in vantaggio di due reti sino a 5 minuti dal termine. Una partita che, seppur avara di gol, veniva marchiata nelle battute iniziali da un grande forcing deiano che in 10 minuti fruttava ben 2 marcature; prima una spizzicata di Ciccio alla Paolo Rossi e poi una zampata del lesto Tonino. Dopo un inizio arrembante e promettente agli occhi degli stolti, una violenta atrofia polmonare calava i bastioni deiani in un medioevo psicofisico di rara pateticità. Ecco quindi venir fuori l’egregia condizione fisica di Stefano & Co., caricata dal ritmo tribale dei pettorali di Nello, e in mezzora la Deia è rasa al suolo come New Orleans sotto l’onda d’urto dell’uragano polliano. 4 a 2 e risultato in cassaforte. E invece no. Nei frangenti conclusivi un sussulto Deia in pieno rigor mortis rimette in carreggiata il team del presidentissimo Paoluccio grazie a una melliflua rasoiata di Sergio. Poi il cuore, anzi il culo: un rinvio sgrammaticato di Nello impatta i michelangioleschi glutei di Ciccio catapultando in rete il pallone. 4 a 4. Giusto così. L’arbitro manda tutti a casa e il gioco del calcio si fa mestamente da parte per trasformare il campo in un lazzaretto di manzoniana memoria. Se il 55° derby avrà luogo nessuno lo sa; a deciderlo sarà lo staff medico deiano. Per il momento godiamoci un grande ritorno che nasceva come un’arena per pochi gladiatori ma che è andato trasformandosi in uno struggente cimitero degli elefanti. Grazie lo stesso.