
Nonostante l’inequivocabile andazzo del sondaggio lo incoroni come l’attaccante ideale da schierare al fianco di Gigino, l’affare Tonino o’ barbier è ufficialmente sfumato. A comunicarlo è stato in mattinata il procuratore-coiffeur catalano Alejandro Lametta che, sfoggiando un taglio di capelli punk, ha confermato la chiusura di uno dei colpi più discussi del mercato estivo. La punta brevilinea, ex Betis Siviglia (dove si è guadagnato siffatto soprannome), ha fermato un quinquennale da 300 rasoi a stagione con “Quelli che giocano prima di noi”, squadra, dalle solide basi finanziarie, neopromossa nella massima serie santanellese. Tonino, dopo i 3 mesi in prestito (marzo-maggio) alla Deia s.n.c., ha comunque ringraziato il presidente Dos Santos cogliendo l’occasione per sottolineare le dimostrazioni d’affetto ricevute dai tifosi deiani negli ultimi giorni. Resta quindi da colmare un importante vuoto in attacco. Mr Ciccio Gargiulo ha chiesto a gran voce un rinforzo per reparto entro settembre, ma l’emergenza catastrofica di inizio Luglio sembra esser rientrata; Sergio e Gigino, autori martedì di un’ottima prestazione, hanno recuperato a pieno dai recenti infortuni, D’Antuono è in fase di recupero e Giovannino, dopo lo shock di martedì scorso, ha riacquistato la dignità trascorrendo un week-end nel paesino folcloristico degli Umpa Lumpa (popolo di modeste dimensioni). L’unico a destare preoccupazione è Tonino Esposito, l’esterno made in Ikea, ancora in cura presso l’oramai celebre gang di psicologi transalpini. Il test di Rorschach non ha portato gli esiti sperati; “Tonino in quelle macchie continua a vedere soltanto una cosa!”, questo il laconico responso del dottore parigino Philippe Vajass. Le ultime speranze risiedono nelle strutture avveniristiche del Deia Lab. Roeland è intanto tornato nel natio Belgio su istanza del produttore cinematografico Ron Jeremy. Ancora sconosciuti i suoi progetti ma si parla di qualcosa di grosso, molto grosso. Proprio dalle Fiandre torna una vecchia gloria del calcio Polliano. Felice, il non plus ultra dei fratelli Filippini, investito all’eliporto delle Tore da un’orda di tifosi in festa (stavano in realtà scappando da un incendio; ipotesi confermata dal fatto che hanno successivamente rubato l’elicottero privato) ha repentinamente esternato la sua gioia al nostro inviato di Radio Caruotto 102,9: “Mi dispiace lasciare così Bruges, ma lì mi sentivo sminuito in tutti i sensi. Questa è la mia casa. Qui faccio la mia porca figura. Tiè…ora ti faccio vedere che ho qui sotto!”. Felice è stato immediatamente fermato dai presenti mentre si apprestava a calare le braghe. Accompagnato poi a casa, in palese stato confusionario, gli è stato somministrato un misterioso cocktail di calmanti ed ormoni della crescita.
ahahahahaha ex Betis Siviglia è per veri intenditori :-)
RispondiElimina