giovedì 13 agosto 2009

Pojo Pollio - Deia: 9 - 6

Pojo Pollio
Piero – 6.5: capta l’andazzo del leitmotiv polliano e si adatta con profonda umiltà, risultando decisivo anche tra i pali. Gioca ogni partita come fosse l’ultima. Stoico.
Nello (dif) - 6: toh chi si rivede. Torna in squadra dopo una lunga squalifica dovuta al calcio scommesse. Si limita al compitino. Essenziale.
Stefano - 6: soffre personalmente il refrain del lancio lungo. Spesso estraniato dalla manovra, ma quando tocca la palla sono attimi di incantevole magia. Delizioso.
Nello (att) - 7: scambia i deiani per vietcong e li bombarda sulle note della Cavalcata delle Valchirie. Non si fanno prigionieri. Apocalittico.
Felice – 6: si abbarbica sugli avversari come una famelica zecca tropicale. E non esiste insetticida che possa scacciarlo via. Morboso.
Paolo Crouch – 7.5: quando l’airone spiega le ali, in casa Deia è notte fonda. Altro che Crouch, qui siamo dalle parti del cigno di Utrecht. Devastante.
All. Masi – 7: mette coraggiosamente fuori rosa Massimo e Omar dopo le sibilline dichiarazioni dello scorso giovedì. Schiera con successo il modulo a due punte, poi si assenta totalmente cercando di far colpo su alcune tifose in tribuna. Sgargiante.

Deia s.n.c.
Aldo D’Antuono – 5.5: gol d’antologia. Ma gli effetti della fermentazione intestinale di una Peroni ghiacciata si notano dopo pochi minuti. Sfiatato.
Sergio – 5.5: prestazione in ombra. La dieta mediterranea - pasta asciutta a due ore dal fischio d’inizio – non regala i dovuti vantaggi. Forse la pasta prima di mangiarla andava cucinata…Anemico.
Giovannino – 5.5: tenta invano di trovare la giusta collocazione in campo; quando ci riesce la partita è però finita da un pezzo. Irriconoscibile.
Alducciello - 6: il Maicon di noialtri ara il campo in lungo e in largo. Nella sua zona di giurisdizione arrivano purtroppo pochi palloni giocabili e lui fa quel che può. Evergreen.
Christian – 6.5: il cuore non manca. Brancola nel buio a causa della prestazione obbrobriosa dei suoi compagni. Presente.
Tonino – 5.5: dopo l’exploit sorprendente di appena sette giorni orsono torna su ritmi a lui consoni. Osserva i suoi colleghi affondare con lo stesso sguardo perso del capitano del Titanic. Abborraccione.
All. Antonella – 6.5: giunge allo stadio con uno staff tecnico di prim’ordine. Si fa in quattro per disinnescare l’artiglieria polliana, ma le gambe dei desaparecidos di Via Cavoniello non girano. Professionale.

2 commenti:

  1. la redazione nn è stata generosa stavolta, ke dire? abbiamo giocato male, impostazione di gioco sballata, disattenzioni in difesa e il risultato rispecchia la pessima prestazione. Prometto ai miei tifosi di rifarmi il prossimo martedì

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