Pojo Pollio
Piero – 6.5: capta l’andazzo del leitmotiv polliano e si adatta con profonda umiltà, risultando decisivo anche tra i pali. Gioca ogni partita come fosse l’ultima. Stoico.
Nello (dif) - 6: toh chi si rivede. Torna in squadra dopo una lunga squalifica dovuta al calcio scommesse. Si limita al compitino. Essenziale.
Stefano - 6: soffre personalmente il refrain del lancio lungo. Spesso estraniato dalla manovra, ma quando tocca la palla sono attimi di incantevole magia. Delizioso.
Nello (att) - 7: scambia i deiani per vietcong e li bombarda sulle note della Cavalcata delle Valchirie. Non si fanno prigionieri. Apocalittico.
Felice – 6: si abbarbica sugli avversari come una famelica zecca tropicale. E non esiste insetticida che possa scacciarlo via. Morboso.
Paolo Crouch – 7.5: quando l’airone spiega le ali, in casa Deia è notte fonda. Altro che Crouch, qui siamo dalle parti del cigno di Utrecht. Devastante.
All. Masi – 7: mette coraggiosamente fuori rosa Massimo e Omar dopo le sibilline dichiarazioni dello scorso giovedì. Schiera con successo il modulo a due punte, poi si assenta totalmente cercando di far colpo su alcune tifose in tribuna. Sgargiante.
Deia s.n.c.
Aldo D’Antuono – 5.5: gol d’antologia. Ma gli effetti della fermentazione intestinale di una Peroni ghiacciata si notano dopo pochi minuti. Sfiatato.
Sergio – 5.5: prestazione in ombra. La dieta mediterranea - pasta asciutta a due ore dal fischio d’inizio – non regala i dovuti vantaggi. Forse la pasta prima di mangiarla andava cucinata…Anemico.
Giovannino – 5.5: tenta invano di trovare la giusta collocazione in campo; quando ci riesce la partita è però finita da un pezzo. Irriconoscibile.
Alducciello - 6: il Maicon di noialtri ara il campo in lungo e in largo. Nella sua zona di giurisdizione arrivano purtroppo pochi palloni giocabili e lui fa quel che può. Evergreen.
Christian – 6.5: il cuore non manca. Brancola nel buio a causa della prestazione obbrobriosa dei suoi compagni. Presente.
Tonino – 5.5: dopo l’exploit sorprendente di appena sette giorni orsono torna su ritmi a lui consoni. Osserva i suoi colleghi affondare con lo stesso sguardo perso del capitano del Titanic. Abborraccione.
All. Antonella – 6.5: giunge allo stadio con uno staff tecnico di prim’ordine. Si fa in quattro per disinnescare l’artiglieria polliana, ma le gambe dei desaparecidos di Via Cavoniello non girano. Professionale.
giovedì 13 agosto 2009
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la redazione nn è stata generosa stavolta, ke dire? abbiamo giocato male, impostazione di gioco sballata, disattenzioni in difesa e il risultato rispecchia la pessima prestazione. Prometto ai miei tifosi di rifarmi il prossimo martedì
RispondiEliminaforza ragazzi domani ci rifaremo!
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