venerdì 20 novembre 2009
Pandemia alla Deia
Sta assumendo ormai i contorni della pandemia la diffusione, tra i giocatori deiani, di una nuova pericolosissima febbre. Responsabile del contagio sarebbe il temibile virus DEIUS H1-N1, rinvenuto nelle urine di Giovannino Masturzo, il primo colpito dalla malattia, nel sudore di Aldo Iaccarino, contagiato venerdì, e in un capello caduto a Ciccio Gargiulo, febbricitante ormai da domenica, tutti campioni costretti percio' a saltare Deia-Pojo della scorsa domenica. Le febbre, il cui rapido contagio fa mormorare circa le abitudini sessuali dei calciatori deiani, è stata ribattezzata dai medici "influenza susamiella". Gli esperti invitano la popolazione a non farsi prendere dal panico. La 'susamiella' fa molte meno vittime della normale febbre stagionale. Se ne siete colpiti, i medici raccomandano di aerare i locali,non mangiare follovielli e susamielli, non dedicarsi all'onanismo e assumere tre volte al giorno l'antibiotico Paoloflu-de, che con i suoi estratti di tabacco messicano debella il Deius.
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