domenica 9 agosto 2009

Scandalo a Villa Misirizzi


Mentre nell’arena dello Iommella i calciatori del Pojo Pollio venivano spazzati via dalle raffiche di mistral deiano, il presidente-coach-player Stefano era nel bel mezzo di un festino a luci rosse, tenutosi a Villa Misirizzi, sfarzosa dimora di Felice, anch’esso giocatore polliano. A dare adito ai pettegolezzi da bar sport, già circolanti mercoledì scorso, sono state alcune inequivocabili istantanee apparse sul noto tabloid scandalistico “Puttana Eva 300” (da 9 anni al nostro fianco). Le foto, scattate da un paparazzo infiltrato travestitosi da drag queen, hanno già fatto il giro del mondo e lasciano poco spazio all’immaginazione; alcol, fumo e preservativi abbondano come neanche a Woodstock. Si notano tra gli invitati, quasi tutti appartenenti alla jeunesse dorée carottese, diversi personaggi ambigui della movida locale. Inconfondibili l’ermafrodite anglosassone Jimmy Swallow ed il bachelor tricolore AntoNhello Caterpillar. Ma ad inchiodare Stefano e Felice non ci sarebbero soltanto un centinaio di polaroid. Ieri, ai microfoni di Radio Caruotto dello Sport, una rancida entraineuse (rispettosamente non diremo che si chiama Ilyana Svetlova) ha confessato di esser stata presente al party di Villa Misirizzi. L’intervista è durata su per giù 5 ore (equivalenti alla durata del festino), in cui l’ex Miss “Mancanza d’Igiene” 2008 ha svelato particolari compromettenti, parlando di trans, sostanze stupefacenti e mènage contro natura. “Dopo aver avuto un rapporto, tra l’altro per nulla soddisfacente, mi hanno obbligata per 2 ore a giocare alla Play Station senza poter usare i tasti X ed R2”: queste le ultime parole di Ilyana, scoppiata poi in un pianto liberatorio e prontamente soccorsa dal nostro cameraman. Dalle sue dichiarazioni è trapelata, in più, l’ennesima notizia shock, questa non confermata però dal resto degli avventori: il bachelor tricolore Antonhello Caterpillar null’altro era che Nello, attaccante in forza al Pojo Pollio (e tronista di passaggio ad Uomini e Donne), vistosamente truccato. “Lo scandalo di Misirizzi” (così ribattezzato dai quotidiani nazionali) ha sollevato un polverone colossale, abbattutosi direttamente sull’entourage polliano. Omar, visibilmente provato, si è dissociato apertamente nel corso di una conferenza stampa indetta in tempi record dai vertici polliani: “Non capisco questi gesti, sono davvero sconvolto. Noi a sgobbare sul campo, mentre loro s’accoppiavano come dei conigli. Non sono più sicuro se sia giusto continuare qui, la mia fiducia vacilla maledettamente…datemi un po’ di tempo per pensare”. Anche Piero è al vetriolo: “Il mondo del calcio ha bisogno di sani principi, ideali ed eroi in cui identificarsi. I bambini ci guardano. Cosa dirò un giorno a mio figlio? Che il mio allenatore andava a mignotte?”. Laconico, al contrario dei colleghi, Massimo: “Cazzo…che ci voleva a chiamarmi?! Chi se ne frega della partita, io adoro le cose ambigue!” – ed ha poi abbandonato il summit facendo partire un trenino carnevalesco. In mattinata l’ala violenta del tifo polliano ha assaltato il Casarmone chiedendo prima le dimissioni di Stefano e Felice e cagando poi nell’ascensore di quest’ultimo. L’arrivo dei caschi blu e di Felice, paletta Aizamerd alla mano, hanno scongiurato il peggio.

1 commento:

  1. si parlerà in questi termini anche della mia assenza? perchè non do adito a voci del genere? :)

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