
In principio erano rumours da bar sport quelli che etichettavano Ciro Longobardi e Giovanni Masturzo quali atleti non propriamente adatti a condurre una ligia vita professionale in seno ai rispettivi club. Ora, quando le acque parevano oramai chete, sbuca dal nulla un’inequivocabile istantanea risalente alla notte del 6 aprile, all’indomani dei duri impegni esterni dei team d’appartenenza: Borussia Feger e Deia 1984. La foto scattata all’interno del noto locale corallino Jha Bless da un misterioso giornalista freelance, ritrae i due campioni in atteggiamenti alquanto lascivi, secondo un testimone protrattisi fino all’alba. Entrambi (cresciuti insieme nella cantera del F.Severi) sono infatti impegnati in impudiche danze pagane mentre nei loro occhi brilla un alone di libido che inneggia apertamente a San Tommy da Nairobi, protettore ufficiale dei cocktail d’esportazione. Allo stesso Santo Patrono sembra essere devoto anche il boxeur Domenico Melisi, campione uscente della categoria “Pesi Intermedi” e reduce dal crudo reality Stomaci Infiniti, pizzicato al fianco dei due amici di ventura. La notizia, pubblicata dal quotidiano sportivo TuttoSpork, ha girato in lungo e in largo il globo in poche ore; se da un lato Ronaldinho e Adriano non se la son sentita dal Brasile di condannare l’episodio, dall’altro il Papa ha ammonito duramente la condotta immorale perpetrata dai due ragazzi, nel corso della sua benedizione “Urbi et Orbi” di questa mattina. Come hanno invece reagito le società?? La Deia 1984, rifiutando un facile silenzio stampa, ha stangato il trequartista pioppainese multandolo di 20 euro e minaccia di adire vie legali in caso di reiterazione di reato. Il rapporto, a suggellare l’annus horribilis di Giovanni Masturzo, tra la società e il calciatore scorre per inerzia da un paio di mesi durante i quali Little John è giunto spesso in ritardo agli allenamenti, nascosto dietro degli enormi occhialoni neri e adducendo nella maggior parte dei casi un’intossicazione da cappuccino freddo. Al contrario l’entourage del Borussia Feger, dalla stanza dei bottoni di Angri, ha optato per una linea meno esplicita tentando di abbassare repentinamente i toni. Per il team, attualmente in testa alla Champions Beans, la disastrosa novella sa di beffa in quanto piomba a pochi giorni di distanza da un fastoso rinnovo di contratto, firmato a suon di petroldollari. L’episodio inoltre cambia la posizione del magnate dei pomodori Antonino Russo, reo, nel 2011 quando Longobardi vestiva la maglia dell’Atletico AR, d’aver silurato l’attaccante in seguito ad “uno spiacevole incidente mondano”, guadagnandosi al tempo il malcontento di una città intera. Non starà dormendo su sette guanciali neanche la rinomata cantante ispanica Lucya de Julio, attuale compagna del bad guy gragnanense, rintanatasi nella sua villetta sarda di via Cottrau dove i vicini hanno giurato d’averla sentita cantare la sua hit-tormentone “El sabor de la Venganza”. Da chiarire invece la posizione del manager del Melisi, Angelo Esposito, che ai microfoni di Radio CousCous sostiene di non ricordare nulla a riguardo, e della sua compagna Annarita Attianese (in basso a sinistra) sul cui capo pende un’accusa per maltrattamento in quanto sembra abbia lasciato partire un uppercut ai danni dello sfortunato fotografo pochi secondi dopo lo scatto in questione. Insomma una serata da cancellare che apre un’altra pagina nera per lo sport campano, dopo il recente scandalo del calcio scommesse, e che dimostra ancora una volta quanto sia improbabile ritrovare in tali ambienti ideali nei quali identificarsi. Pazienza, bisognerà tornare a scovarli in un qualsivoglia programma della De Filippi.
grandeeeee!!!!
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