martedì 22 settembre 2009

Partita sospesa per nubifragio: risultato non omologato

Attimi di paura domenica scorsa quando un violento temporale si è abbattuto alle 19.45 sul campetto di Iommella mandando in tilt l’intero impianto, fiore all’occhiello del calcio in penisola dopo gli avveniristici accorgimenti apportati per le Olimpiadi Rionali di Sant’Agnello 2010. I giocatori di entrambi le squadre, nonostante le ingenti quantità di acqua caricate negli scarpini, non hanno deposto le armi tentando coraggiosamente di sfidare l’impeto della Natura. Ma non si scherza col fuoco: al 50’ un lampo ha spento temporaneamente i riflettori posti all’altezza della porta polliana, rovinando la visuale degli attaccanti deiani e rendendo vivido negli occhi dei telespettatori il drammatico ricordo del fulmine che nel 1967, durante Aston Villa Fondi – Sciem è Piazza Cota Utd, centrò in pieno il coach Arcangelo ò Capitan rovesciandogli il caffè sulla camicia e rendendolo da allora totalmente incapace di intendere e volere. L’ennesimo “lamento” divino dell’ecosistema non ha smosso di un millimetro le due compagini. Il capocomico Nello ha urlato ai 4 venti: The show must go on. E così sia. Nel frattempo le irriducibili tifose deiane, giunte allo stadio consapevoli delle funeste previsioni meteorologiche, abbandonavano il settore ospite rifugiandosi nel bar adiacente e lasciandosi andare ad abietti atti di vandalismo sotto gli occhi basiti del gestore. Pollio Team – Deia Soccer continuava così a svolgersi in un silenzio surreale, spezzato saltuariamente dal mefistofelico rimbombo dei tuoni. Da casa gli oltre 12.000 abbonati a Skyruotto, causa assenza di segnale, dicevano addio alle fasi finali dell’incontro, intasando le nostre linee telefoniche per chiedere lumi sull’accaduto. La collusione tra i suddetti eventi ha avvolto in un’aura di mistero gli ultimi 10 minuti del Sunday Match. Esiste infatti un imbarazzante vuoto di sceneggiatura tra il 50’ ed il 60’: alcuni avallano la tesi di un triplice fischio anticipato sul risultato di 8 a 5 per il Pollio Team mentre altri confermano il regolare svolgimento della partita. Gli organi competenti della Figc, dopo 4 ore di camera di consiglio, hanno deciso di non omologare il risultato per chiarire fino in fondo cosa sia effettivamente accaduto in quel lasso di tempo. In loro soccorso arriverà la polizia scientifica di Mortora che, domani mattina, analizzerà la Scatola Nera chiusa nel cranio di Tonino Esposito (se quest’ultimo ha ricordato di accenderla), per mettere finalmente il punto esclamativo sull’intera vicenda.

Voti al 50’:

Pollio Team
Stefano – 7.5: condivide la trequarti con Diego ed insieme sbancano la retroguardia deiana. Chapeau.
Diego – 8: lo sguardo mesto dello Zizou peninsulare è la sintesi del suo carattere. Calmo come un monaco shaolin, ispirato come un pittore rinascimentale. Estasiante.
Nello – 7: non frena la sua furia neanche sul bagnato. Spazza via la Deia come la casetta in legno dei tre porcellini. Brutale.
Piero – 7.5: sgusciante, camaleontico, irriducibile. Con l’acqua elimina qualsiasi altro attrito naturale. Imprendibile.
Ciro – 7: per entrare dalle sue parti bisogna essere sulla lista. Selettivo.
Omar – 7: ha ormai coniato il “gol alla Omar”. Vederlo giocare è un onore. Grazie di tutto.

Deia Soccer
Giggino – 6.5: il leone torna a ruggire. E’ l’unico davvero pericoloso in casa Deia e quando litiga con i Polliani non è mai banale. Bentornato.
Aniello – 6: soffre l’incompatibilità con Giggino; troppo simili cozzano l’uno con l’altro. Rappresenta comunque il futuro di questa Deia. Folletto.
Giovannino – 6.5: non varca mai la metà campo avversaria, vittima di uno schema zemaniano. Mette una pezza dove può. Commovente.
Aldo – 6.5: aiuta in difesa il compagno Giovannino ricordandogli il sommo significato della solidarietà. Altruista.
Fabio – 5.5: anonimo come l’autore di Beowulf, vaga senza meta. Intangibile.
Tonino – 4.5: è l’ultimo a presentarsi sul campo ed è il primo ad affondare sotto il temporale. Se Omar ha inventato il delizioso “gol alla Omar” lui ha forgiato l’odioso “dribbling alla Tonino”; parlare di dribbling è un eufemismo. Insopportabile.
Umiltà di Tonino – 2: ha preferito restare a casa al calduccio. Assente.
Ciccio – 1: capitano pavido. Abbandona ancora una volta la nave, accecato dalle luci delle vita mondana. I tifosi chiedono le sue dimissioni. Come dargli torto.

11 commenti:

  1. ma quando mai ho driblato qualcuno io ????? sono rimasto allibito alla presenza di "dribbling" e "Tonino" nella stessa frase

    RispondiElimina
  2. Il regolamento parla chiaro:il Match disputato per il 75 % della sua durata se impossibilitato a riprendere viene sospeso ed omologato al minuto esatto della sospensione.. per cui Pollio team vincente.

    RispondiElimina
  3. Proprio stamattina è giunto il responso dalla "Scatola nera" sita nel cranio di Tonino Esposito: tra il 50' e il 60' Tonino pensava a quale balsamo usare sotto la doccia.
    Stefano hai perfettamente ragione ma era necessario far luce sul mistero di un eventuale fischio finale anticipato. ;)
    E' anche vero che il regolamento dice: se una delle due squadre schiera per il 75% della partita tale Tonino Esposito, allora il match è da dichiarare come "crimine contro l'umanità".

    RispondiElimina
  4. Tonino se noti bene all'interno del tuo commento insieme alle paroline "Tonino" e "dribbling" c'è anche un altro termine: "eufemismo". :)

    RispondiElimina
  5. sono molto amareggiato per non aver potuto prendere parte a questa battaglia....capisco la rabbia dei tifosi, ma cause di forza maggiore non mi hanno permesso di essere presente :) merito questo 1, ma sono già al lavoro per riscolvere i problemi tecnico-tattici che mi sembra si siano evidenziati :-)

    RispondiElimina
  6. E venerdì tutti a Meta per la partita di Coppa Italia... Deia Soccer - Coppola Park Rangers...

    RispondiElimina
  7. scusate venerdi nn sono stato invitato??gigino

    RispondiElimina
  8. no giggi è un'altra partita non la organizziamo noi !

    RispondiElimina
  9. TONINO è AL MEDITERRANEO LA PARTITA...

    RispondiElimina
  10. si si, ho capito, me lo ero già segnato

    RispondiElimina