lunedì 27 luglio 2009

Rowland: La Leggenda venuta dal Nord


E’ doveroso compiere un passo indietro per soffermarci su un momento storico per la società calcio Deia. Martedì 21 luglio la compagine carottese ha schierato per la prima volta un giocatore straniero in una partita ufficiale (dopo alcuni “esperimenti” della tournèe estiva 2006). Il suo nome è Rowland, seconda punta belga cresciuta nel vivaio dell’Anderlecht ed arrivata in prestito gratuito alla Deia S.n.c. grazie all’intercessione del talent-scout-player-team-manager-ex-pivot Tonino Esposito, partito 3 giorni prima in moto allo scopo di concludere l’affare bruciando la concorrenza di Club Bruges e Real Casarlano. Lo staff di via Cavoniello ha storto il naso all’arrivo dell’attaccante fiammingo, a causa della politica campanilistica alla base delle manovre di mercato, supportate queste ultime dall’oramai celebre motto deiano “Gli italiani lo fanno meglio!”. La smentita è giunta puntuale dal campo. Rowland, ribattezzato in patria “la trivella dei Paesi Bassi” (secondi alcuni per la somiglianza calcistica con Quaresma e secondo altri per ben diversi motivi), ha trainato la squadra verso un insperato pareggio, utopistico ad un quarto d’ora dal termine. Le giocate del campioncino, lontane dal gioco austero nordeuropeo, hanno mandato in visibilio i 10 tifosi (nessun pagante) presenti al campetto di Sant’Agnello lasciando esterrefatti anche i più scettici. Ed è nata così la leggenda. L’uomo venuto dal nord ha sconfitto i pregiudizi sciovinistici che da anni asserragliavano la mentalità retrò deiana. Ma la leggenda non si ferma qui. Infatti al termine del match una grande ombra si è abbattuta nello spogliatoio deia-polliano. E’ ignoto ai più, ed al vaglio degli inquirenti, cosa sia successo nell’immediato post-partita all’interno delle docce. Fatto sta che ad uno ad uno i giocatori hanno lasciato il campo con volto distrutto, qualcuno ha addirittura accusato un malore. I rumours parlano di una sfuriata di Mister Ciccio Gargiulo per la prestazione opaca di alcuni pilastri del team. A confermare la tesi ci sarebbero le smorfie di disapprovazione di Giovannino ed Aldo, fotografati a bordo della 500. Eppure qualcosa non torna. Lo stesso Ciccio ai microfoni di Radio Dimensione Quaresimale ha glissato sull’accaduto, ma tradito dal nervosismo ha spintonato violentemente un fotografo procurandogli una frattura scomposta al coccige. Un alone di mistero tuttora campeggia tra i corridoi dattero-ramati. La sola informazione utile giunta nel fine settimana presso la nostra redazione è in realtà un dato proveniente dal locale CNSC (Centro Necro-Statistico Carottese): secondo recenti statistiche da mercoledì 22 luglio un’impennata di suicidi (pari al 140%) ha sconvolto la penisola sorrentina. Studiosi e luminari non hanno saputo attribuire adeguata motivazione al boom di decessi. Intanto all’aeroporto di Capodichino più di 300 ragazze italiane sono state viste imbarcarsi su un volto diretto a Bruxelles. Cosa stia accadendo resta un arcano. L’unico a sbilanciarsi è stato uno stimato sciamano camerunense che ha parlato di un’atavica malattia sessogeografica, altresì detta “Invidia del Benelux”.

4 commenti:

  1. io ho le scarpe che ha usato la 'trivela'!!!!!
    forse indossandole durante le notti di luna piena.....

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  2. si..prova...io invece ho conservato in un'ampolla qualche cl del suo sudore..ed ogni notte prima di andare a dormire me ne passo un pò sotto il naso...

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  3. Io ho respirato a lungo l'aria di Bruxelles..i risultati dovrebbero essere già visibili!! :D

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  4. Beh...allora facci anche sapere se la comunità femminile italiana è in aumento dalle tue parti...xkè l'Italia è tornato paese di emigranti..

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